giovedì, 3 Dicembre 2020

NASA, c’è acqua sulla Luna: “Talmente tanta da dissetare future colonie”

Le ombre che caratterizzano la superficie lunare potrebbero essere preziosi giacimento di ghiaccio, il che significa preziosa acqua. Queste le conclusioni di due nuovi studi pubblicati sulla rivista Nature Astronomy.

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

C’è acqua sulla Luna, “talmente tanta da dissetare possibili future colonie”. Queste le importanti conclusioni di due nuovi studi pubblicati sulla rivista scientifica Nature Astronomy e annunciate dalla NASA in diretta streaming nel pomeriggio di oggi. Secondo il primo studio, i dati forniti dal telescopio Sofia mostrano “una firma spettrale” compatibile con la presenza di acqua sulla Luna. E un secondo studio, condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università del Colorado Boulder, suggeriscono la presenza di numerose e sorprendenti riserve d’acqua. O meglio, numerosi e preziosi giacimenti di ghiaccio. Paul Hayne, scienziato nel Laboratorio di fisica dell’atmosfera e spaziale presso l’Università del Colorado Boulder, ha così commentato l’emozionante scoperta:

Se puoi immaginare di stare sulla superficie della Luna vicino a uno dei suoi poli, vedresti ombre dappertutto. Molte di quelle minuscole ombre potrebbero essere piene di ghiaccio.

L’emozionante annuncio NASA, c’è acqua sulla Luna

acqua sulla luna
Sofia, il telescopio riflettore che osserva la stratosfera.

Anche se grandi poco più di un centimetro, le “trappole fredde” studiate da Sofia, e che caratterizzano parte del manto del satellite terrestre, potrebbero garantire “docce lunari” per tutti. È questa l’emozionante scoperta annunciata dalla NASA proprio in queste ultime ore. Secondo i ricercatori, la Luna potrebbe ospitare quasi 40 mila chilometri quadri di “ombre permanenti” che, secondo la teoria, funzionerebbero da veri e propri serbatoi che preservano acqua allo stato solido. “Se abbiamo ragione, l’acqua sarà più accessibile per bere, come carburante per missili, per tutto ciò di cui la Nasa ha bisogno” ha commentato lo studioso Paul Hayne. Una grande notizia in vista della realizzazione del programma NASA Artemis, che prevede per l’anno 2024 l’atterraggio sulla Luna della prima donna, e del prossimo uomo.

Leggi anche: SpaceX riporta gli americani nello spazio. Elon Musk: “Missione epocale”

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

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