lunedì, Agosto 8, 2022

Aggressione in carcere: muore l’uomo che aveva ucciso e fatto a pezzi la madre

L'uomo che lo scorso settembre aveva ucciso e fatto a pezzi la madre a Pianura, quartiere della periferia occidentale di Napoli, è morto in ospedale dopo essere stato aggredito in carcere.

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

Eduardo Chiarolanza, il 59enne che ha ucciso e fatto a pezzi la madre, è morto la notte del 7 gennaio all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove era ricoverato in un reparto Covid, dopo essere stato vittima di una rissa in carcere.

L’uomo era affetto da problemi psichiatrici. Dopo aver ucciso la madre 84enne, Eleonora di Vicino, ne ha fatto a pezzi il corpo e l’ha disperso nelle campagne circostanti Pianura, quartiere della periferia occidentale di Napoli.

Ucciso e fatto a pezzi la madre: l’aggressione in carcere e la morte

ucciso e fatto a pezzi la madre_

Eduardo Chiarolanza è stato colpito alla testa con un corpo contundente, probabilmente uno sgabello, da un altro detenuto psichiatrico con il quale divideva la cella nel carcere di Poggioreale.

L’aggressione, in cui ha riportato una grave ferita alla testa, risale ad una decina di giorni fa. In ospedale è stato poi trasferito in un reparto Covid, dopo aver scoperto la sua positività al virus. In seguito le sue condizioni si sono aggravate fino al decesso due giorni fa.

La morte però è stata una conseguenza delle profonde ferite riportate in seguito all’aggressione avvenuta in carcere.

Ucciso e fatto a pezzi la madre: l’omicidio e il ritrovamento a settembre

Eleonora di Vicino è stata uccisa lo scorso settembre a Pianura, quartiere di Napoli dove risiedeva. La donna era dapprima scomparsa per alcuni giorni.

Quando l’8 settembre uno dei figli, che vive in un’altra regione, aveva provato a contattarla telefonicamente Eduardo aveva confessato che la madre era morta e che in seguito l’aveva fatta a pezzi. Giunto nell’appartamento aveva notato tracce riconducibili ad un omicidio e avvertito subito i carabinieri i quali avevano subito avviato le ricerche.

Il 9 settembre sono state trovate alcune buste contenenti parti del corpo della donna mentre alcuni giorni dopo è stata ritrovata nella stessa zona la testa, grazie all’aiuto dei droni dei carabinieri.

La confessione di aver ucciso e fatto a pezzi la madre è avvenuta in un secondo tempo. Inizialmente, sia al fratello che alla polizia, Eduardo aveva dichiarato che l’anziana era morta per cause naturali.

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Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

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