Mostra del Cinema di Venezia 2023: quali sono i sei film italiani in gara?

Mostra del Cinema di Venezia: 6 i film italiani in gara. Quali sono? Andiamo a scoprirli insieme.

Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.
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La Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia sta per riaprire le porte, quest’anno giunta all’importante traguardo della 80esima edizione. Avrà, infatti, luogo dal 30 agosto al 9 settembre, nella splendida cornice della Laguna. Ottimi risultati per l’Italia che sarà in gara per il Leone d’oro con 6 film, tra i 23 scelti. Sono stati annunciati da Alberto Barbera, il direttore artistico del Festival, durante la conferenza stampa di presentazione, al fianco di titoli internazionali come Dogma di Luc Besson, Maestro di Bradley Cooper, Ferrari di Michael Mann, Priscilla di Sofia Coppola, incentrato sulla moglie di Elvis Presley, The Killer di David Fincher. Gli obiettivi che anche quest’anno vengono portati sul grande schermo sono questi:

La Mostra si propone di favorire la diffusione del cinema internazionale in tutte le sue forme di arte, spettacolo e industria, in uno spirito di libertà e di dialogo.

Una sezione è dedicata alla valorizzazione di operazioni di restauro di film classici per contribuire a una migliore conoscenza della storia del cinema.

Mostra del Cinema di Venezia 2023: l’Italia stupisce

L’Italia torna a stupire. Dopo il grande successo al Festival di Cannes di Alice Rohrwacher, Marco Bellocchio e Nanni Moretti questi ultimi hanno vinto dei premi ai Nastri d’Argento di quest’anno il nostro Paese torna in gara a Venezia e i 6 film in concorso sono: Adagio di Stefano Sollima, Comandante di Edoardo De Angelis, Finalmente l’alba di Saverio Costanzo, Enea di Pietro Castellitto, Io Capitano di Matteo Garrone e Lubo di Giorgio Diritti.

In gara ci sono anche altri due film italiani nella sezione Orizzonti: Invelle, primo lungometraggio di Simone Massi di genere animazione e Una sterminata domenica di Alain Parroni. Neella categoria Orizzonti Extra, invece, ci sarà anche l’opera prima dell’attrice Micaela Ramazzotti, Felicità. Ma il film di apertura sarà Comandante, con Pierfrancesco Favino, sebbene all’inizio la scelta non fosse stata questa. Dice il direttore artistico Alberto Barbera, a proposito del Festival da lui curato e richiamando a un evento che si sta svolgendo in questi ultimi mesi ad Hollywood:

L’impatto dello sciopero degli attori e degli autori sul cartellone di Venezia 80 è molto modesto.

L’unico film perso rispetto a quello che pensavamo è l’apertura con il bellissimo film di Luca Guadagnino, Challengers, rimandato ad aprile 2024.

Tutti gli altri film americani sono confermati e per questo ringrazio i produttori e i registi che hanno deciso di confermare l’impegno.

A chiudere la Mostra del Cinema 2023, invece, ci sarà La sociedad de la nieve di J.A. Bayona.

Roberto Cicutto, presidente della Biennale di Venezia: “È una mostra proiettata nel futuro”

Il presidente della Biennale di Venezia, Roberto Cicutto, durante la conferenza stampa traccia un bilancio degli ultimi anni, sottolineando l’enorme portata di questa manifestazione:

Siamo riusciti a garantire uno svolgimento ricchissimo con titoli importantissimi in tutto il mondo, malgrado le turbolenze dovute allo sciopero e anche quelle meteorologiche che ogni tanto si abbattono su Venezia.

Questa è una mostra che sa sempre vivere all’interno degli eventi storici che la contraddistinguono.

Solo negli ultimi 4 anni ha sempre saputo mettere nel proprio bagaglio temi importanti che la Biennale non solo non ignora, ma ha il dovere di documentare e approfondire e di aiutare quando può.

La madrina di questa 80esima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 2023 sarà l’attrice Caterina Murino, il cui testimone è stato lasciato da Rocío Muñoz Morales. Continua Cicutto:

Fin dall’immagine del manifesto, questa è una Mostra che vogliamo proiettata nel futuro, non spaventata dai cambiamenti tecnologici, del linguaggio, come ha sempre fatto.

Il riferimento all’attualità è un tratto distintivo della manifestazione e lo sarà anche quest’anno.

Leggi anche: Cannes 2023, Alice Rohrwacher chiude il Festival e Nanni Moretti incanta

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