lunedì, Giugno 21, 2021

Genova: è morta Camilla, la 18enne colpita da trombosi dopo il vaccino AstraZeneca

Morta Camilla Canepa, ragazza di Sestri Levante: dopo essersi vaccinata il 25 maggio scorso in occasione di un Open day AstraZeneca, la giovane verrà colpita da trombosi. Poco fa la tragica notizia.

Asia Buconi
Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

Morta la 18enne vaccinata con AstraZeneca. Si tratta di Camilla Canepa, ragazza di Sestri Levante, che si era immunizzata il 25 maggio scorso. Da quel momento, l’incubo: la giovane era stata ricoverata all’ospedale San Martino di Genova domenica scorsa, a causa di una trombosi del seno cavernoso, per poi essere operata urgentemente per rimuovere il trombo e ridurre la pressione intracranica.

Il tutto è da rimandare al vaccino AstraZeneca: Camilla si era vaccinata in occasione dell’Open Day organizzato per gli over-18. La ragazza quest’anno avrebbe dovuto sostenere l’esame di maturità. La tragica vicenda non fa altro che alimentare l’onda di dubbi e perplessità sulla decisione di immunizzare i giovani con vaccini a vettore virale, contro cui nei giorni scorsi si sono schierati molti medici ed immunologi. L’intenzione del Cts, stando alle ultime indiscrezioni, sarebbe quella di vietare la somministrazione del vaccino AstraZeneca agli under-50.

Morta la 18enne vaccinata con AstraZeneca, atteso parere del Cts

Morta la 18enne vaccinata con AstraZeneca, atteso parere del Cts

Camilla si era presentata in Pronto Soccorso il 3 giugno scorso, a causa di una forte cefalea e fotofobia. Immediatamente, l’Ospedale l’aveva sottoposta a due esami: tac cerebrale ed esame neurologico, entrambi negativi. Per questo motivo, la 18enne era stata rimandata a casa, con la raccomandazione di ripetere gli esami ematici dopo 15 giorni. Due giorni dopo, il 5 giugno, Camilla era costretta a tornare in ospedale: parte del suo corpo presentava deficit motori. Così veniva nuovamente sottoposta agli esami e, questa volta, i risultati saranno tragici: tac emorragica e immediato trasferimento al reparto di Neurochirurgia del San Martino. Stasera è arrivata la notizia del decesso.

Oltre al caso della 18enne, a gettare nuove ombre su AstraZeneca erano stati i casi di due donne, una in Campania ed una in Toscana, colpite anche loro da trombosi post-vaccinazione. E ora un grosso polverone si alza sull’Ema, responsabile di non aver imposto limiti di età e di aver considerato il vaccino AstraZeneca “sicuro ed efficace. L’Aifa, dopo l’incontro di ieri col Cts, aveva provveduto a raccomandare Vaxzevria ai soggetti sopra i 60 anni di età, mentre il pronunciamento ufficiale del Comitato tecnico scientifico ancora non è arrivato.

Franco Locatelli, coordinatore del Cts, ha però dichiarato: “Vi è in queste ore un’attenzione suprema per cogliere tutti i segnali che possono allertare su eventuali effetti collaterali che portino a considerare dei cambiamenti di indicazione. Il vaccino di AstraZeneca è già preferenzialmente raccomandato per i soggetti sopra i 60 anni di età, perché il rapporto tra i benefici derivanti dalla vaccinazione ed eventuali rischi diventa incrementale con l’età e particolarmente favorevole sopra questa soglia”. Si attende perciò un nuovo parere sulla somministrazione del vaccino ai più giovani.

Leggi anche: AstraZeneca e J&J, Aifa e Cts verso lo stop: “Non somministrare a chi ha meno di 50 anni”

Morta la 18enne vaccinata con AstraZeneca: Open Day sotto accusa

Ad essere presi di mira sono stati gli Open Day, che nei giorni scorsi hanno reso possibile quasi a tutti procedere con la prenotazione del vaccino. Queste iniziative, come era immaginabile, sono state sfruttate al massimo dai giovani, che in molte Regioni ancora non possono prenotarsi. L’accusa è di aver organizzato Open Day con sieri a vettore virale, non consigliati per i più giovani. Infatti, come spigato pochi giorni fa dall’immunologa Chiara Azzari: “L’Ema ha indicato che sono possibili, in casi davvero rarissimi, forme specifiche di trombosi. Tuttavia ha anche indicato che c’è una popolazione in cui questi eventi sono più frequenti, ovvero le donne giovani”.

Per questo motivo, alcune Regioni hanno cominciato a revocare gli Open Day, come è accaduto con quello organizzato dalla Asl Napoli II, che era stato aperto a tutti i maggiorenni. In altre Regioni, come Lazio e Sicilia, tali eventi continuano invece a prendere luogo: da oggi a domenica sono stati invitati migliaia di giovani over-18 a vaccinarsi con AstraZeneca e J&J.

AstraZeneca: somministrato per “errore” Vaxzevria invece che Pfizer a 44 giovani

Oltre al caos trombosi, è arrivata anche la notizia che a Napoli, lo scorso 30 maggio, 44 persone, di età compresa tra i 18 e i 38 anni, sono state vaccinate con AstraZeneca invece che con Pfizer, come previsto dalla loro prenotazione. L’ “errore è stato rilevato durante la conta finale delle fiale rimanenti.

La Asl, esprimendosi dopo l’accaduto, si è difesa attraverso le parole del direttore generale Ciro Verdoliva, che ha detto: “nessuna macchina organizzativa o azione umana, per quanto ci si possa lavorare, è scevra da errori, nonostante la massima attenzione e i protocolli che abbiamo messo in campo, quanto accaduto ci ricorda che non si può e non si deve mai abbassare la guardia. Va anche detto che l’errore, in questo caso, ha come risultato l’immunizzazione da un virus che è sempre e comunque il rischio maggiore”.

Asia Buconi
Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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