lunedì, Ottobre 18, 2021

Chirurgia plastica e medicina estetica in Italia dopo il lockdown: incremento di filler per ringiovanire

L' "effetto Zoom e Teams”, che descrive l'aumento della richiesta di ritocchi estetici dopo il lockdown, non ha risparmiato neanche l'Italia. Ecco gli interventi più richiesti nel nostro Paese dopo la bella stagione.

Boom per chirurgia plastica e medicina estetica dopo il lockdown. Tra le molte conseguenze dovute al Covid-19 e alla quarantena, ce ne è una piuttosto inaspettata, ancor di più in un momento di crisi economica: l’aumento della richiesta di ritocchini estetici. Tale tendenza avrebbe dietro cause specifiche e sarebbe da rimandare alla prassi, diffusasi durante la quarantena, delle videochiamate, durante le quali l’utente è praticamente costretto a guardare la propria faccia per ore e può notare tutti i propri difetti. Basti pensare che, nei mesi di giugno e luglio 2020, la richiesta di ritocchi al volto è aumentata del 25% rispetto all’anno precedente.

Tale evidenza, proprio in nome del legame con le app di videocall, è stata definita “Effetto Zoom e Teams”. Ma il boom di ritocchini dell’era del lockdown avrebbe anche altre cause: maggiore tempo a casa per la convalescenza dopo l’operazione di chirurgia plastica, la possibilità di utilizzare la mascherina per nascondere i risultati del trattamento e più denaro a disposizione, in quanto non speso per abiti e viaggi durante la quarantena.

L’estate che ci lasciamo alle spalle è stata quella del parziale ritorno alla normalità dopo mesi di chiusure e restrizioni. Nonostante questo, il trend dei ritocchini è rimasto invariato e adesso, dopo i mesi caldi, donne e uomini tornano a bussare alla porta del chirurgo estetico per correggere inestetismi cutanei dovuti al sole, come rugosità e macchie, ma non solo. Che sia per un intervento di chirurgia plastica o estetica, l’ “effetto Zoom e Teams” non ha risparmiato neanche l’Italia. Ecco gli interventi di chirurgia plastica e medicina estetica dopo il lockdown più richiesti nel nostro Paese.

Chirurgia plastica e medicina estetica dopo il lockdown in Italia: la statistica di Clinic Medical Beauty

Chirurgia plastica e medicina estetica dopo il lockdown in Italia: la statistica di Clinic Medical Beauty
Gianluca Profili, presidente di Clinic Medical Beauty.

In Italia, quali sono i numeri e le tendenze della chirurgia plastica e la medicina estetica dopo il lockdown? L’estate è appena terminata e, da una statistica di Clinic Medical Beauty sviluppata dal presidente Gianluca Profili, gli italiani, sia uomini che donne, ricorrono sempre più al chirurgo plastico: nel 2020 sono stati oltre 1.009.200 gli interventi di chirurgia estetica, con un aumento notevole rispetto al 2019.

Nel dettaglio, sul totale delle procedure analizzate, le pratiche di tipo chirurgico sono state il 31,8% (pari a 320.510), in linea con il 2019. I trattamenti non chirurgici invece (il 68,2% del totale) sono aumentati dell’8%, con 688.690 procedure nel 2019, contro le 633.000 rilevate due anni prima. Numeri che, dopo la bella stagione, tendono ad aumentare con una serie di interventi tra i più richiesti.

Mastoplastica additiva al primo posto

In pole position resta la mastoplastica additiva con 54.000 interventi effettuati nel 2019 e un incremento del 10% nel 2020; segue la blefaroplastica: +24% in due anni, con 53.000 interventi nel 2019. Ancora la liposuzione: 45.600 pratiche stimate, in diminuzione però dell’11% rispetto al 2016. Infine il lipofilling del volto (25.300) e l’addominoplastica, con 23.000 interventi rilevati nel 2019. La rinoplastica resta invece al primo posto nella classifica di procedure di chirurgia plastica relativa agli uomini.

Così i trend del 2021 segnalano un incremento del ricorso alle pratiche mini invasive di medicina estetica, come filler e procedure per il ringiovanimento, che hanno interessato sempre di più sia i giovanissimi che gli over 70, in particolare per il viso. Il ritocco estetico non conosce crisi, nemmeno nei momenti di difficoltà come il Covid appena passato. A volere il “ritocchino” sono soprattutto le 18enni, ma anche le 70enni, complice anche l’effetto di social e influencer che spopolano in rete. Un incremento si registra inoltre per interventi su glutei e lato B da realizzare sia con protesi, da ripetere dopo 5-10 anni, che con grasso e infiltrazioni di acido ialuronico, adatto però solo per piccoli volumi.

Per la medicina estetica: botox e acido ialuronico sempre più richiesti

Ma con l’estate post Covid e la voglia di ridurre gli effetti della mascherina sul viso, tra le maggiori richieste vi sono quelle che riguardano il viso. Specie per il ringiovanimento del volto segnano una netta prevalenza di utilizzo della tossina botulinica (274.000 pratiche) e dell’acido ialuronico (252.000).

Sempre più apprezzate anche le pratiche estetiche che prevedono l’utilizzo di tecnologie: il totale dei trattamenti con apparecchiature biomedicali è salito a 118.000. In aumento poi la richiesta di trattamenti di epilazione definitiva con laser e luce pulsata che segna addirittura un +85%.

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