lunedì, Gennaio 25, 2021

Matteo Salvini aggredito da una donna a Pontassieve: “Nessuno mi fermerà”

Sarebbe stata una donna già individuata dalla Questura di Firenze a strappare la camicia e la collana di Matteo Salvini. Oltre all'aggressione di Pontassieve, minacce a chi voleva ospitare il leader della Lega.

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

Matteo Salvini aggredito a Pontassieve, in occasione della campagna elettorale delle regionali della Toscana. Ad aggredire il leader della Lega una donna di circa 30 anni, di origine congolese che gli avrebbe strappato la camicia e la catenina che Salvini indossava al collo. La donna è stata identificata dalla polizia. Ecco come ha commentato l’accaduto su twitter lo stesso Salvini:

Tutto bene tranquilli, nessun problema fisico. La camicia strappata la posso ricomprare, il Rosario strappato con violenza dal collo che mi aveva donato un parroco purtroppo no.

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Salvini aggredito a Pontassieve, la ricostruzione della Questura

Secondo quanto riportato dal quotidiano La Nazione, la Questura di Firenze sta effettuando gli accertamenti sulla ragazza e ha parlato di una persona “in evidente stato di alterazione psico-fisica”. Stando alla ricostruzione dell’aggressione a Salvini, la giovane era tra il pubblico radunato per l’arrivo di Matteo Salvini a Pontassieve. Sempre nella cittadina toscana, la presenza del leader della Lega non era evidentemente gradita a qualcuno: un ristoratore ha dovuto annullare il pranzo del leader del Carroccio dopo aver ricevuto minacce. La stessa cosa è accaduta ad una azienda. Salvini, che dice di non temere per la sua incolumità, dichiara:

Mi spiace che qualcuno a sinistra sia rimasto fermo al secolo scorso e quindi che un ristorante di Pontassieve venga minacciato perché osa dare un piatto di pasta a Salvini è bizzarro, come successe a Bagno a Ripoli, come successe alla gelateria di Orbetello. Però la Toscana è altro: la Toscana è arte, è cura, è bellezza, patrimonio, artigianato, è il tempio della libertà di pensiero, è la terra di Dante e di Michelangelo, di Montanelli e della Fallacci, quindi non sono quei tre poveretti a fermare me o la Lega.


Leggi anche: Lucarelli, Ordine Giornalisti la deferisce: ecco la replica

Catiuscia Ceccarelli
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