Luciana Littizzetto dedica una lettera a Costanzo: “Senza di te la TV non è più la stessa”

Luciana Littizzetto ricorda Maurizio Costanzo: "Volevo dirti grazie anche come spettatrice, per tutte le volte che mi sono svegliata sul divano e ho trovato il tuo faccione ad ammansire il pubblico 'Boni, state boni', per avermi fatto scoprire un nuovo artista e per aver parlato di temi importanti come l'omosessualità e l'AIDS".

Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.
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Durante lo speciale andato in onda ieri sera su Canale 5, Dedicato a… Maurizio Costanzo, Luciana Littizzetto ha voluto omaggiare personalmente il suo mentore. E lo ha fatto con la sua, ormai, iconica letterina, sottolineando come la televisione sia cambiata dopo la sua scomparsa: “Ciao Maurizio, o Maury come ti chiamano qui, o Costanzo come ti chiamano gli italiani. Te ne sei andato da un anno e da allora la TV non è più la stessa.

Ha proseguito: “Certo, si va avanti, ma ti accorgi che manca qualcosa, perché sei stato la televisione, più della parabola, del telecomando o del tubo catodico. Qui è un po’ come il Louvre senza la Gioconda o Atene senza il Partenone o Sanremo senza Vessicchio”.

Luciana Littizzetto omaggia Maurizio Costanzo

Maurizio Costanzo è stato, per Luciana Littizzetto, “l’invenzione”, definendo, con una punta di ironia, il suo immenso contributo per la TV: C’è un avanti C e un dopo C, dove C sta per Costanzo. Sei stato il talk show, l’alto e il basso che si mescolano, le vite della gente che diventano storia. Se la Rai con il maestro Manzi ci ha insegnato a leggere, tu ci hai insegnato cosa leggere, ascoltare e vedere”.

Subito dopo, nella sua letterina, Luciana Littizzetto ha ricordato il suo esordio, affermando quanto la presenza e la fiducia di Costanzo nei suoi confronti sia stata cruciale: “Tu hai aperto il sipario a un sacco di giovani comici dall’animo in tempesta che su questo palco sono riusciti a trovare la rotta. Hai dato una chance anche a me, una piccola comica torinese agli inizi. Poi è arrivata la chiamata, (per il Maurizio Costanzo Show) ‘Le andrebbe di venire?’. Io ero già in stazione. Ci scrutavi e sgamavi quella scintilla che avevamo dentro, anche se era così piccola che nemmeno noi la vedevamo”.

Luciana Littizzetto e la sua prima esperienza televisiva con Costanzo

Luciana Littizzetto ha rivelato di essere molto in ansia per la prima esperienza in TV al fianco di Costanzo: “Adesso te lo posso confessare. Tu non hai idea dell’ansia che avevo. Quando ero qui sopra, se con la coda dell’occhio vedevo che le cose non andavano come speravi, il mio sangue diventava granita, ma bastava che ti avvicinassi con il tuo sgabello un po’ più vicino a me […] per sentire che ti stavi fidando e anche io riprendevo fiato”.

Maurizio Costanzo, ha continuato, è sempre stato un attento osservatore, rassicurando sempre tutti i suoi collaboratori, colleghi e ospiti: “Quei minuti in attesa passati davanti alla porta del tuo camerino insieme agli altri ospiti della puntata, tra politici, magistrati, scrittori, ballerine, giornalisti, scappati di casa… sembrava il bar di Guerre Stellari. Poi tu ci chiamavi ed entravamo uno ad uno […] dopo pochi minuti ci congedavi con un ‘Ci vediamo dopo’, dicevi. E noi a chiederci ‘Ma avrà capito?’. Ma tu capivi tutto benissimo“.

Come finisce la letterina dedicata a Maurizio Costanzo?

Nel finale Luciana Littizzetto ha ringraziato il suo mentore per aver informato il pubblico sempre con grande professionalità, in uno show sempre nuovo, ma allo stesso tempo attuale:

Volevo dirti grazie anche come spettatrice, per tutte le volte che mi sono svegliata sul divano e ho trovato il tuo faccione ad ammansire il pubblico ‘boni, state boni’, mentre Sgarbi mandava qualcuno a quel paese.

Grazie per avermi fatto scoprire un nuovo artista o ritrovarne uno del passato […]

E grazie per aver parlato in uno show di intrattenimento di omofobia, omosessuali, transgender, di AIDS, per aver abbassato il provincialismo bigotto della nostra nazione.

Voglio ringraziare anche Maria per avermi fatto salire qui su questo palco a ricordare il tuo Maurizio. […] ricordare insieme è una specie di carezza che lo rende un po’ più lieve.

[…] Maurizio, almeno da lassù, cambiando prospettiva, hai capito cosa c’è dietro l’angolo?

Leggi anche: La proposta di Pier Silvio a Fazio in Mediaset: sarà il nuovo Maurizio Costanzo?

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