giovedì, Ottobre 29, 2020

Luca Parmitano lancia l’allarme per il riscaldamento globale: “Ho visto deserti avanzare e ghiacciai sciogliersi”

Martina Mugnaini
Martina Mugnaini
Martina Mugnaini. Classe 1991. Nata e vissuta a Roma, ha un forte legame con le sue origini fiorentine. Laureata in Filologia Moderna alla Sapienza e giornalista, ama scrivere di tutto quello che riguarda l’arte, la letteratura, il teatro e la cultura digitale. Da anni lavora nel campo della comunicazione e del web writing interessandosi di tutto ciò che riguarda l'innovazione. Bibliofila e compratrice compulsiva di libri di qualunque genere, meglio se antichi: d'altronde “I libri sono riserve di grano da ammassare per l’inverno dello spirito” e se lo dice la Yourcenar sarà vero.

Negli ultimi sei anni ho visto deserti avanzare e ghiacci sciogliersi, spero che le nostre parole possano allarmare davvero verso il nemico numero uno di oggi. I dati dell’Esa ci dicono molto sul riscaldamento globale e da qui l’osservazione umana potrà raccontarlo ulteriormente, per fare sì che chi ha in mano le redini possa fare tutto il possibile, se non per invertire questo trend, per rallentarlo e fermarlo.

Sono queste le parole del futuro comandante dell’Iss, Luca Parmitano, o come lo chiamano in molti AstroLuca, durante la prima conferenza stampa organizzata nel Museo Nazionale della Scienza e Tecnica “Leonardo da Vinci” di Milano: la situazione climatica, anche da lassù, è preoccupante. “Sono passato un paio di volte sulla Sicilia, vedrete presto le foto”, scherza raccontando i primi giorni nello spazio e ammettendo che resta ben poco tempo per affacciarsi e godersi il panorama. D’altronde, spazio e tempo così lontani assumono tutt’altra dimensione. Ma non abbastanza da dimenticare i problemi reali, il riscaldamento globale in cima a tutti. Ha continuato:

E se non basta quello che vedo con gli occhi dalla cupola della stazione spaziale internazionale ci sono le immagini drammatiche dei satelliti dell’Agenzia spaziale europea che mappano meticolosamente gli effetti catastrofici del riscaldamento globale.

Durante la conferenza lo sguardo è andato anche oltre, verso il futuro. A chi gli ha chiesto di un possibile nuovo sbarco sulla Luna nei prossimi 5 anni, Parmitano ha detto di continuare a credere in questo sogno: “Mi piace l’idea di poter andare un giorno sulla Luna, sognare ci fa stare bene e ci spinge ad avere progetti sempre più grandi”. Leggi anche: “Visti dallo spazio siamo tutti sulla stessa nave”, le parole di Paolo Nespoli

I social come diario di bordo per sbirciare nello spazio

L’astronauta ha un profilo twitter molto seguito, in cui tutti possiamo vedere gli aggiornamenti dallo spazio. Un diario di bordo in cui vivere e condividere ogni giorno quella che è la vita e le attività quotidiane nella Stazione Spaziale Internazionale. Negli ultimi giorni ad esempio ha pubblicato sue foto a testa in giù con un visore durante l’esperimento Vection sulla percezione di spazio e movimento tramite la realtà virtuale. E ancora manovre sulle nuvole, immagini della Soyuz MS13 quella che lo ha portato fin lassù, foto che lo ritraggono insieme ai colleghi e molto altro ancora. I social in questo caso diventano una finestra per alimentare i sogni di chi vuole diventare un astronauta o semplicemente di chi è affascinato dall’immensità potenzialmente infinita dello spazio.

Conclude AstroLuca: I follower? Sono meravigliosi perché sono il segno della partecipazione ai traguardi della scienza. Leggi anche: La scienziata italiana che ascolta le onde dell’universo   di Martina Mugnaini

Martina Mugnaini
Martina Mugnaini
Martina Mugnaini. Classe 1991. Nata e vissuta a Roma, ha un forte legame con le sue origini fiorentine. Laureata in Filologia Moderna alla Sapienza e giornalista, ama scrivere di tutto quello che riguarda l’arte, la letteratura, il teatro e la cultura digitale. Da anni lavora nel campo della comunicazione e del web writing interessandosi di tutto ciò che riguarda l'innovazione. Bibliofila e compratrice compulsiva di libri di qualunque genere, meglio se antichi: d'altronde “I libri sono riserve di grano da ammassare per l’inverno dello spirito” e se lo dice la Yourcenar sarà vero.

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