Il mese di settembre rappresenta per molte persone il punto di inizio di un “nuovo anno”, in cui si riprende la routine o ci si prospetta di iniziare nuove abitudini. In questo contesto i bambini non sono esclusi. Anche i più piccoli sono coinvolti nel rientro a scuola, nello svegliarsi presto la mattina o nel riprendere a fare sport.
Non è sempre facile riuscire a tornare alla quotidianità dopo lo stop dei mesi estivi. Proprio per questo motivo, come riporta il “Corriere della Sera”, è necessario che i bimbi abbiano un supporto da parte dei genitori, i quali rappresentano sempre un’ancora e una guida nel loro cammino. Ecco cosa consigliano gli esperti per far riprendere i ritmi ai propri figli.
SOS ritorno alla routine

La scuola è iniziata ormai da quasi un mese e con essa anche le sveglie la mattina presto, i compiti il pomeriggio e i vari incastri con gli altri impegni quotidiani. Per molti bambini il ritorno alla routine può essere stressante ed è proprio per questo che la figura del genitore è fondamentale.
L’adulto deve diventare un sostegno per il bimbo, riuscendo ad alternare la comprensione alla fermezza. A dare alcuni consigli è la psicologa e psicoterapeuta Marta Rizzi, la quale sul “Corriere della Sera” parla proprio di 6 parole-chiave che possono aiutare le mamme e i papà alle prese con il ritorno alle “vecchie abitudini” autunnali.
In primo luogo c’è sicuramente la presenza costante degli adulti, a cui si aggiungono la vicinanza emotiva, con una spiccata immedesimazione nel bambino che sta attraversando un momento di passaggio delicato. Poi ancora aiutare i figli a riconoscere cosa stanno provando, creare degli stratagemmi per vivere al meglio la routine e, come sempre, avere un approccio positivo alle novità.
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6 consigli per gestire il ritorno alla routine
Tra sveglie presto, compiti e attività da svolgere nel tempo libero, settembre può rappresentare per alcuni bambini un momento di grande disorientamento, difficile da gestire. Dopo tre mesi trascorsi senza impegni rilevanti, infatti, è necessario che i piccoli siano guidati dai genitori per riprendere i ritmi. Ecco 6 parole-chiave che secondo la psicoterapeuta Marta Rizzi possono essere utili nel ritorno alla routine.
1. Presenza
Nonostante i bambini siano più propensi ad adattarsi alle novità, in quanto immersi in un flusso continuo di sviluppo e acquisizione delle competenze, hanno bisogno di avere al proprio fianco un punto di riferimento stabile. I genitori, sottolinea l’esperta sul “Corriere della Sera”, devono essere presenti sia fisicamente che emotivamente in questo momento di passaggio, facendolo sentire al sicuro nell’affrontare qualsiasi difficoltà. Quindi, le mamme e i papà dovrebbero accogliere i figli senza giudicarli, ma facendoli sentire al sicuro.
2. Immedesimazione
Un aspetto centrale nella relazione tra genitore e figlio è quello dell’immedesimazione. L’adulto dovrebbe essere in grado di porsi sullo stesso piano del bambino, comprendendo cosa sta provando, di cosa ha bisogno e quali sono i fattori di crisi. Sintonizzarsi con il bimbo permetterà, così, di farlo sentire al sicuro.
3. Comunicazione
Per aiutare i bambini ad affrontare al meglio il ritorno alla routine l’esperta consiglia di anticipare loro cosa accadrà nei giorni successivi. È bene usare un linguaggio chiaro, semplice e adatto all’età dei bimbi, in modo che possano capire bene. L’aspetto rilevante è che la sincerità crea un rapporto di fiducia con i propri figli.
4. Gradualità
Il ritorno alle vecchie abitudini deve essere svolto in maniera graduale, partendo per esempio dall’ora della sveglia e della messa a letto, ma anche dai pasti o dall’inserimento di nuove abitudini. I genitori possono introdurre una scansione diversa del tempo rispetto a quanto vissuto in vacanza, permettendo ai bambini di familiarizzare con la nuova giornata senza troppe tensioni e a trovare nell’ambiente esterno segnali che lo aiutino a prevedere ciò che accadrà.
5. Preparazione
La dottoressa Rizzi consiglia, inoltre, di mettere in atto delle accortezze specifiche, per ogni possibile reazione che il bambino avrà. Quindi, per placare eventuali timori, si può:
- predisporre un calendario i cui giorni vengono barrati da lui
- parlare in maniera dettagliata di ciò che accadrà nei dettagli
- tornare a incontrare qualche vecchio amico
- comprare un nuovo peluche che lo rassicuri nei momenti difficili
- fare insieme a lui una maglietta che gli ricordi la mamma o il papà nei giorni distanti
- preparare con lui i vestiti e l’occorrente per la scuola
6. Positività
Anche in questi contesti vale la teoria per cui se si desidera che i bambini siano felici, bisogna che i genitori siano i primi a essere positivi. Di conseguenza, il ritorno a scuola e alle vecchie abitudini non deve essere dipinto come noioso o faticoso, al contrario come delle occasioni per fare nuove amicizie, vivere esperienze curiose e imparare a conoscersi meglio.
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