In dolce attesa anche un gesto semplice, come camminare, può fare la differenza. Quando si parla di sport in gravidanza spesso si pensa a corsi specifici o ad allenamenti mirati. In realtà, una passeggiata dopo colazione, qualche passo in più durante la giornata, un momento all’aria aperta prima di cena, possono diventare un prezioso alleato per la salute della futura mamma.
A confermarlo è un recente studio pubblicato su “PubMed”, Adverse Pregnancy Outcomes and Sedentary Behavior, Light-Intensity Physical Activity, and Daily Steps, secondo cui arrivare fino a 10mila passi al giorno è associato a un rischio più basso di sviluppare diabete gestazionale e ipertensione. Fare sport in gravidanza quando non ci sono controindicazioni mediche, secondo gli esperti della ricerca, è una delle migliori strategie per prendersi cura della propria salute.
Perché lo sport in gravidanza riduce il rischio di diabete gestazionale e ipertensione: lo studio

Ma in che modo l’attività fisica porta benefici alla gravidanza? Gli specialisti dello studio Adverse Pregnancy Outcomes and Sedentary Behavior, Light-Intensity Physical Activity, and Daily Steps, sottolineano che fare sport in gravidanza rappresenta un valido alleato della salute materna e anche una semplice camminata quotidiana può offrire benefici importanti.
La ricerca ha seguito 470 donne in gravidanza e ha osservato che movimenti leggeri e più passi quotidiani si associano a meno esiti avversi durante il periodo della gestazione. Nello studio, le partecipanti hanno percorso in media 6.783 passi al giorno, ma i risultati migliori sono emersi nei gruppi con livelli moderati e alti di passi quotidiani. Come si legge nello studio: “Nelle persone in gravidanza, ridurre il tempo trascorso sedute e aumentare il movimento a bassa intensità, così come il numero di passi quotidiani, è risultato associato a una significativa riduzione del rischio di complicanze della gravidanza“.
In particolare, il gruppo con pochi passi aveva un rischio assoluto di esiti avversi del 47,7%, contro il 36,2% del gruppo con passi moderati e il 32,2% del gruppo con passi alti. Nello stesso studio, i disturbi ipertensivi della gravidanza hanno riguardato 86 partecipanti, pari al 18,3%. Rispetto al gruppo con meno passi, il rischio complessivo di complicanze più frequenti, come diabete gestazionale e ipertensione, è risultato più basso. Ma come si può sconfiggere la sedentarietà senza sforzarsi troppo?
Uno dei vantaggi dello sport in gravidanza è che può essere adattato alle esigenze di ogni donna. Se l’obiettivo dei 10mila passi sembra lontano, non c’è motivo di preoccuparsi. Gli specialisti della ricerca pubblicata su “PubMed” consigliano di iniziare con gradualità, partendo da 4mila o 5mila passi al giorno, aumentando progressivamente il movimento.
Tutti i benefici dello sport in gravidanza
Praticare sport in gravidanza significa, quindi, fare molto più che ridurre il rischio di alcune complicanze. Il movimento regolare contribuisce, infatti, al benessere generale della futura mamma. Camminare ogni giorno aiuta a controllare l’aumento di peso, migliora la postura e riduce il mal di schiena, un disturbo molto comune soprattutto negli ultimi mesi.
Anche la mente trae beneficio dall’attività fisica. Una passeggiata all’aria aperta, magari in un parco o lungo un sentiero immerso nel verde, aiuta ad alleviare lo stress, migliora l’umore e favorisce un sonno più regolare.
L’obiettivo dei 10.000 passi, però, non deve essere vissuto come un traguardo da raggiungere a ogni costo, ma come un riferimento verso cui tendere con gradualità. Anche aumentare il numero di passi rispetto alle proprie abitudini può portare benefici concreti, come dichiarano gli esperti nello studio: “Favorire uno stile di vita caratterizzato da una maggiore attività fisica leggera dovrebbe essere oggetto di ulteriori studi rigorosi, con l’obiettivo di individuare nuove strategie per migliorare la salute materna e gli esiti della gravidanza“.
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