Arrivano anche in Italia le night nannies, le tate notturne che aiutano le neomamme a ritrovare il sonno dopo aver partorito. Si tratta di un servizio che è spopolato già anni fa nel Regno Unito e negli Stati Uniti, ma che ora sta prendendo piede anche in Italia.
Come riporta il “Corriere della Sera”, le tate notturne si differenziano dalle babysitter perché non si occupano dei bambini durante il giorno, ma arrivano a casa delle famiglie la sera e curano i neonati fino alla mattina successiva. È un grande aiuto sia per i neogenitori che per i neonati, che sottolinea quanto sia importante costruire una routine del sonno per il benessere psicofisico.
Spopolano le tate notturne, chi sono?

Sta prendendo sempre più piede anche in Italia un servizio che da anni esiste già in Paesi come Regno Unito o Stati Uniti. Si tratta delle night nannies, le tate notturne che arrivano in soccorso dei neogenitori per far trovare a loro e ai piccoli un sonno equilibrato. A differenza delle tradizionali babysitter, riporta il “Corriere della Sera”, queste figure non si occupano dei bambini durante il giorno, ma arrivano la sera e vanno via la mattina seguente.
Il loro compito è quello di soddisfare le esigenze del neonato mentre i genitori stanno dormendo, quindi cambiano il pannolino, consolano il bimbo quando piange, lo aiutano a riaddormentarsi e preparano il biberon se beve latte artificiale. Se, al contrario, la mamma lo allatta al seno, le tate portano le piccolo a letto per il solo momento della poppata.
In questo modo, il bambino può essere introdotto a una routine serale e notturna equilibrata, ma soprattutto il vantaggio lo traggono i genitori, che riescono a dormire le sufficienti ore per il proprio benessere fisico. Il costo del servizio non ha una tariffa fissa. Secondo quanto emerso da alcune testimonianze raccolte dalla stampa italiana, possono variare dai 180 ai 260 euro a notte, in base a formazione, esperienza e tipo di assistenza offerta.
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L’importanza del sonno dopo il parto
Tra i motivi principali per cui sta crescendo sempre più l’interesse verso le tate notturne c’è la consapevolezza dei genitori che le ore di sono sono fondamentali per il benessere della persona, soprattutto quello fisico ed emotivo della mamma dopo il parto. Come riporta il “Corriere della Sera”, il corpo della donna, dopo aver partorito, deve avere il tempo di riprendersi non solo fisicamente, ma anche dal punto di vista ormonale, oltre che allinearsi con le esigenze del neonato, come l’allattamento. Di conseguenza, non si tratta di una questione esclusivamente di stanchezza.
Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene l’importanza di garantire alle donne un adeguato sostegno fisico ed emotivo durante il periodo postnatale. Chi non può contare sulla famiglia vicino, quindi, decide di affidarsi a queste professioniste. Prima di compiere la scelta, però, è bene soffermarsi sulla formazione delle tate. Tra di esse possono esserci babysitter con esperienza nell’accudimento dei neonati, una tata specializzata e una puericultrice, con percorsi formativi e competenze differenti.
Per esempio, in Italia la puericultrice è una figura professionale con una formazione specifica nell’assistenza e nella cura del bambino. Non tutte le tate notturne, però, hanno tale qualifica. Ciò vuol dire che i genitori devono valutare bene cosa la tata a cui si stanno affidando sa fare, chiedere referenze e assicurarsi che conosca le raccomandazioni sul sonno sicuro, sull’alimentazione e sulle manovre di primo soccorso pediatrico. Alla base deve esserci sempre la convinzione che l’assistenza deve adattarsi ai bisogni del neonato e dei genitori, in totale libertà e sicurezza.
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