Asma nei bambini: le tecnologie digitali aiutano i genitori a monitorare la malattia

Dispositivi digitali innovativi possono essere utili ai genitori per monitorare l'asma nei bambini, fuori dagli ambulatori. Non si tratta solo di un vantaggio per lo sviluppo della telemedicina, ma soprattutto per le famiglie.

Giorgia Fazio
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Le nuove tecnologie rappresentano un alleato in più per gestire i casi di asma nei bambini. In particolare, una revisione sistematica della SIMRI su 59 studi ha mostrato come app, inalatori intelligenti, sensori e telemedicina possano aiutare genitori e figli nel percorso di terapia. A riportare la notizia è “sanitainformazione.it”, che evidenzia tutti i vantaggi dei dispositivi innovativi nella gestione dell’asma.

Promemoria per assumere i farmaci, inalatori che registrano le somministrazioni, sensori indossabili e consulti a distanza, tutto questo apre le porte a un nuovo modo di intendere la malattia e la sua cura. Non solo, alcuni studi recenti hanno dimostrato una riduzione delle riacutizzazioni asmatiche dal 12,7% al 3,2%. Risultati promettenti, quindi, sia per lo sviluppo della telemedicina che per il sostegno che questi dispositivi possono dare alle famiglie.

La tecnologia può gestire l’asma nei bambini?

Asma nei bimbi

La tecnologia sembra essere sempre più al servizio della medicina, per incrementare terapie o gestione di malattie anche fuori dagli ospedali. È questo il caso dei numerosi dispositivi intelligenti pensati per aiutare i genitori a gestire l’asma nei propri figli. Una revisione sistematica della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili, SIMRI, ha analizzato 59 studi sull’impiego di questi strumenti, evidenziando incrementi dell’aderenza terapeutica compresi tra il 12 e il 23%.

Come riporta “sanitainformazione.it”, il lavoro è stato coordinato da Raffaella Nenna, della Sapienza Università di Roma, e Sara Manti, dell’Università di Messina, realizzato con il contributo della Task Force SIMRI sulle tecnologie digitali nei bambini con asma e pubblicato sulla rivista Pediatric Respiratory Journal. A spiegare la rilevanza dello studio e quanto possa essere difficile applicare le indicazioni terapeutiche fuori dagli ambulatori è stata proprio la dottoressa Manti:

Nell’asma pediatrico la vera sfida è fare in modo che le terapie vengano seguite con continuità e nel modo corretto.

Le tecnologie digitali possono aiutarci proprio nella vita di tutti i giorni: ricordare la terapia, verificare l’uso dell’inalatore, registrare i sintomi e mettere a disposizione del medico informazioni che altrimenti rischierebbero di andare perse tra una visita e l’altra.

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Cosa dicono gli specialisti?

Nel 2025, sottolinea “sanitainformazione.it”, SIMRI e Società Italiana di Telemedicina hanno elaborato raccomandazioni e buone pratiche clinico-assistenziali, pubblicate nel Sistema nazionale linee guida dell’Istituto superiore di sanità. Tra queste rientrano l’uso di app o dispositivi digitali da parte dei piccoli con asma moderato-grave, così che possano monitorare i sintomi e l’aderenza alle terapie, tra un controllo e l’altro.

Le tecnologie, infatti, sono differenti, come le applicazioni che ricordano gli orari delle somministrazioni, raccolgono informazioni sui sintomi e danno indicazioni personalizzate, mentre gli inalatori connessi registrano quando viene utilizzato il dispositivo. Entrambi possono essere utilizzati senza problemi anche da bambini più grandi o adolescenti, oltre che genitori e professionisti sanitari. I vantaggi non riguardano solo le terapie fuori dagli ambulatori.

Uno studio inserito nella revisione, condotto su 3.959 bambini e adolescenti tra i 5 e i 17 anni, ha mostrato come durante la pandemia il ricorso alla telemedicina abbia contribuito a mantenere il contatto con i professionisti sanitari e a far passare le riacutizzazioni asmatiche dal 12,7% al 3,2%.

Dati rilevanti sono emersi anche da un programma dedicato all’asma grave, il quale ha mostrato come dopo l’introduzione della telemedicina, le riacutizzazioni complessive si sono ridotte del 41%, mentre quelle severe sono diminuite del 46%. Si tratta di risultati promettenti, sia per quanto riguarda lo sviluppo di una medicina sempre più tecnologica ma anche in relazione all’aiuto che tali dispositivi innovativi possono garantire alle famiglie con bimbi asmatici.

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