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Le 12 spiagge italiane dove vorrai andare in vacanza

Tra le Bandiere Blu 2019 ci sono oltre 300 spiagge italiane. Ecco le 12 new entry di cui ti innamorerai.

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Dopo una primavera incerta, con un maggio tra i più freddi degli ultimi settant’anni, non resta che attendere impazienti l’arrivo della bella stagione. Inoltre, quale momento migliore se non questo per prenotare un soggiorno per le vacanze estive? Come ogni anno, anche in questo 2019 l’Italia è fra le mete più ambita, soprattutto per le sue spiagge. Anche la ONG danese Foundation for Environmental Education, FEE, ha riconosciuto la bellezza, la pulizia e la tutela dei nostri mari: sventolano le Bandiere Blu su 385 spiagge in 183 Comuni italiani.

La certificazione internazionale, nata nel 1987 in occasione dell’Anno europeo dell’Ambiente, viene assegnata ogni anno in 49 paesi europei ed extra-europei, con il supporto del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente e l’Organizzazione Mondiale del Turismo, con cui la FEE ha sottoscritto un Protocollo di partnership globale.

Godere di un ventaglio così ampio di spiagge in questa classifica delle eccellenze è motivo di orgoglio non solo a livello locale, regionale e nazionale, ma a livello mondiale. Si stima, infatti, che complessivamente a livello mondiale le spiagge italiane rappresentino il 10% di quelle premiate. Rispetto allo scorso anno solo state escluse 4 mete: Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Rodi Garganico e Melendugno, mentre 12 new entry sono state aggiunte.

Leggi anche: Le spiagge su cui lasciare un’impronta almeno una volta nella vita

Le regioni italiane

È naturale, data l’abbondanza di luoghi meravigliosi da visitare e di meravigliose acque in cui immergersi, che ci sia incertezza su quale meta scegliere. Se volete orientarvi seguendo la classifica delle Bandiere Blu di quest’anno, sappiate la regione italiana più virtuosa è la Liguria. Con ben 30 località Bandiera Blu e tre nuovi ingressi, ImperiaRiva Ligure e Sanremo, la Liguria è senz’altro tra le più consigliate per trascorrere una vacanza o magari soltanto un fine settimana di puro relax. Seguono Toscana con 19 località e Campania a quota 18.

La classifica prosegue con Marche, Sardegna e Puglia con 15, 14 e 13 località, tre regioni che hanno acquistato nuove Bandiere Blu. Rispettivamente:

  • Sant’Antioco, che sorge sui resti di Sulki, una tra le più antiche città del Mediterraneo occidentale. Una delle sue spiagge spettacolari è quella di Maladroxia, premiata con la Bandiera Blu.
  • Gabicce, nota destinazione turistica tra il mare e la collina. Dopo diciannove anni consecutivi, nel 2018 aveva perso la Bandiera Blu oggi riconquistata.
  • Maruggio, un centro abitato che si trova in un avvallamento naturale ai piedi delle Murge tarantine e nel Salento nord-occidentale. Annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia.

Ci sono poi 11 Bandiere assegnate alla Calabria, 10 all’Abruzzo e 9 al Lazio, regioni che quest’anno hanno ricevuto nuovi premi per le località di San Nicola Arcella, Villapiana, Villalago e Anzio. Subito sotto queste regioni troviamo Veneto, con 8 bandiere, ed Emilia Romagna e Sicilia con 7. Un nuovo ingresso porta la Basilicata a 5 Bandiere Blu: Marina di Pisticci, anche nota come “l’anfiteatro dello Ionio”, con i suoi otto chilometri di litorale di spiaggia dorata e fondali bassi. Restano 2 le Bandiere in Friuli e una in Molise.

Le 12 spiagge “new entry” del 2019:

Il valore della Bandiera Blu

Non tutti possono veder sventolare la Bandiera Blu sulla propria spiaggia. Per entrare a far parte della classifica e ricevere la certificazione è necessario che ogni comune rispetti dei criteri molto stringenti che vengono continuamente aggiornati. Spesso si tratta di fattori come la gestione dei rifiuti e le iniziative di educazione e salvaguardia ambientale, l’accessibilità alle spiagge, la valutazione delle aree naturalistiche. Questo riconoscimento non è solo un premio di cui andar fieri, ma nasce anche per spingere le amministrazioni locali a migliorarsi per la salvaguardia dell’ambiente.

“Quella di Bandiera Blu è una filosofia dei piccoli passi ma cose molto concrete, che nel tempo determinano il cambiamento. I Comuni in grado di conservare il proprio patrimonio ambientale e di saperlo promuovere mostrano già di essere quelli maggiormente appetibili per il turismo”, afferma Claudio Mazza presidente della FEE Italia.

di Federica Tuseo

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