La lettera del giovane Sorrentino a Troisi: “A Roma clima freddo, le chiedo di poter lavorare nel suo prossimo film”

Paolo Sorrentino scrive nel 1991 una lettera a Massimo Troisi in cui gli chiede, con estrema umiltà, di poter lavorare al suo fianco: "Spero molto in una sua risposta e mi auguro di poter fare cinema piuttosto che lavorare in qualsiasi altro campo con la mia futura laurea Economia e Commercio".

Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.
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Paolo Sorrentino ha presentato al Festival di Cannes il suo ultimo film, Parthenope incentrato sulla vita della sirena omonima. Lo stesso regista ha dichiarato in più occasioni che ha voluto omaggiare di nuovo la sua città, Napoli, come aveva già fatto in un altro capolavoro, È stata la mano di Dio.

Sorrentino è maggiormente conosciuto per essere regista, sceneggiatore e produttore cinematografico, nonostante la laurea in Economia e Commercio. Infatti, ha da sempre avuto la passione per il cinema, fin dall’adolescenza, tanto che è partito alla volta di Roma proprio per coronare il suo sogno.

Quest’ultimo è stato, però, in un certo senso infranto dal clima che si respirava negli anni ’90 nella Capitale, che diventa un locus terribilis agli occhi del timido 21enne Paolo Sorrentino. Questo suo disagio viene espresso nella lettera che il regista, sceneggiatore e produttore ha scritto proprio in quegli anni a Massimo Troisi, circolata sui social negli ultimi giorni.

Qui Sorrentino chiede se sia possibile poter lavorare insieme sul set. E non sappiamo se Troisi l’abbia mai ricevuta, quel che è certo, però, è che il Pulcinella senza maschera ci avrebbe lasciato nel 1994. Sorrentino non ha potuto coronare il suo sogno di lavorare al fianco di Troisi, ma è riuscito a trovare il suo posto nel mondo del cinema, desiderio che si evince dalla sua lettera.

Leggi anche: Festival di Cannes, debutta oggi il film di Paolo Sorrentino: “È la mia lettera d’amore a Napoli”

La lettera di Paolo Sorrentino a Massimo Troisi

Nella lettera di Paolo Sorrentino a Massimo Troisi, datata 1991, il futuro regista, sceneggiatore e produttore cinematografico si presenta così: “Gentile signor Troisi, mi chiamo Paolo Sorrentino, ho ventuno anni e sono nato a Napoli, abito al Vomero. Ho fatto il liceo classico e studio Economia e Commercio. Mi piace l’economia teorica ma allo stesso tempo sono un appassionato di cinema“.

Paolo Sorrentino si è laureato in Economia e Commercio, ma sapeva che la sua strada sarebbe stata quella sul grande schermo:L’anno scorso ho frequentato un corso di sceneggiatura, svoltosi a Napoli e tenuto da Maurizio Fiume. Successivamente ho scritto in collaborazione con altre due persone una sceneggiatura”.

Poco prima di scrivere la lettera a Troisi, aveva già avuto una pregressa esperienza, seppur breve, nel campo della regia: “A Luglio ho lavorato in qualità di “assistente alla regia” sul set del film “Ladri di futuro” di Enzo Decaro”. Sorrentino, però, ha comunicato a Troisi tutta la sua delusione: “Ero andato a Roma con molto entusiasmo, ma poi sono rimasto abbastanza sconcertato per il clima di freddezza e di non-umanità che c’era sul set”.

E ha sottolineato quali potrebbero essere stati i motivi:Forse colpa è stata anche della mia riservatezza e della mia timidezza, ma a ad ogni modo sono tornato a Napoli e ho preferito muovermi autonomamente, realizzando alcuni cortometraggi e tentando qualche approccio a Napoli con la Rai”.

Sorrentino ha chiesto poi umilmente a Troisi di poter lavorare con lui: “Mi piacerebbe, però, ritentare e per questo motivo le chiedo poter lavorare nel suo prossimo film in qualità di aiuto o di assistente alla regia. Spero molto in una sua risposta, negativa o positiva che sia, e mi auguro di poter fare cinema piuttosto che lavorare in qualsiasi altro campo con la mia futura laurea in Economia e Commercio. Distinti saluti”.

Quando è stata esposta al pubblico per la prima volta la lettera di Sorrentino?

La lettera di Paolo Sorrentino è rimasta inedita fino a 2019 quando, come riporta il “Corriere della Sera”, è stata esposta per la prima volta al Teatro dei Dioscuri al Quirinale, nella mostra “Troisi poeta Massimo” a cura di Nevio De Pascalis e Marco Dionisi con la supervisione di Stefano Veneruso, organizzata da Istituto Luce-Cinecittà con 30 Miles Film in collaborazione con Archivio Enrico Appetito, Rai Teche e Cinecittà si Mostra.

Nella lettera Paolo Sorrentino evidenza il suo carattere schivo, la sua riservatezza e timidezza che lo hanno portato ad allontanarsi da Roma. Eppure, proprio la Capitale, tra segreti mondani e superficialità notturne, sarà uno dei protagonisti del film che ha vinto l’Oscar, La grande bellezza.

E ancora, Paolo Sorrentino ha diretto il cortometraggio Piccole avventure romane tra Colosseo, Via del Tritone e la Basilica di Sant’Andrea della Valle ed è stato il produttore creativo del documentario Roma, Santa e Dannata, conducendoci in un viaggio nella Roma notturna, tra segreti e rovine. Inoltre, il 14 marzo 2014 Sorrentino ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Roma dall’allora sindaco Ignazio Marino.

Quando Paolo Sorrentino ha scritto la lettera a Massimo Troisi, nel 1991, ancora non sapeva che Roma sarebbe diventata una dei suoi migliori amici.

Leggi anche: Festival di Cannes, in gara Paolo Sorrentino e un film ispirato alla vita di Mastroianni

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