sabato, 21 Maggio 2022

Tra i 15 migliori posti in cui lavorare in Italia, Deghi: “Vogliamo coltivare il talento”

La società statunitense Great Place To Work ha premiato i migliori posti di lavoro, analizzando il clima interno. Ad aver avuto l'importante riconoscimento in Italia è l'azienda italiana Deghi.

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

Great Place To Work, la nota società di consulenza, presente in 30 paesi nel mondo, ogni anno effettua analisi attraverso questionari interni e sulle politiche di welfare aziendali per stilare la classifica dei posti migliori in cui lavorare.

Nella prestigiosa classifica, si fa strada il brand Deghi, e-commerce di arredo, bagno e di interni, ottenendo l’importante riconoscimento: tra i 15 migliori posti di lavoro in Italia nel 2021 (15 Best Workplaces 2021), per la categoria da 49 a 150 dipendenti.

Anche lo scorso anno l’azienda salentina aveva già ottenuto la certificazione Great Place To Work ed è stata inserita nella classifica finale.

Dal successo conseguito, e riconosciuto finanche con un premio internazionale, si deduce che la creazione di un ambiente di lavoro positivo, sotto diversi punti di vista, si trasforma in termini di vantaggio economico per la stessa azienda. E il fatturato di Deghi lo dimostra. La sua storia, infatti, è di grande ispirazione per le imprese che inseguono l’obiettivo di incrementare le vendite e accrescere la propria attività.

Dal garage a 180 dipendenti: oggi tra i migliori posti in cui lavorare

Great Place To Work_Deghi_

Deghi è un e-commerce di arredo-bagno con oggi 180 dipendenti, un traguardo incredibile se pensiamo che la sua attività iniziò anni fa in un semplice garage.

Ha ottenuto risultati eccellenti nella crescita, nel fatturato e negli indici aziendali, ciò è dipeso anche dai collaboratori, i quali percepiscono come propria la missione dell’azienda. È infatti quello che ha voluto sempre trasmettergli il founder Alberto Paglialunga.

L’azienda, nata oltre dieci anni fa, investe sulla crescita delle risorse umane, in particolare dei giovani, offrendo loro la possibilità di riscatto da una realtà che spesso non è stimolante per le nuove generazioni, soprattutto nel complesso contesto locale del Meridione. Ha investito molto nei suoi dipendenti trasferendo lo spirito dell’azienda e mirando alla valorizzazione del loro talento.

Parla Alberto Paglialunga: “Felice di sapere che Deghi sia uno dei migliori posti dove lavorare”

Abbiamo sentito Alberto Paglialunga, CEO e fondatore, in merito al nuovo riconoscimento del premio Great Place To Work:

Sono contento che Deghi sia risultata in Italia uno dei posti migliori in cui lavorare. È una soddisfazione sapere che facciamo star bene i nostri ragazzi.

Da dove parte la storia di questi ragazzi che oggi rappresentano Deghi?

Quasi mai dalle qualifiche, dai cv blasonati, dagli iter di studio infiniti, ma da Storie diverse.

Grandi traguardi raggiunti, grandi imprese, direbbe qualcuno da fuori, eppure leggo in tanti di noi una sincera convinzione di non aver ancora raggiunto nulla, leggo un’umiltà disarmante.

“Quel talento che molti di noi non sapevano neanche di avere”

Paglialunga nel suo racconto a Il Digitale si sofferma su talento e successo, ribadendo che si tratta di due dimensioni differenti, il primo è un dono, mentre il secondo è un’attitudine:

Forse perché Deghi è simile ad una mamma, convinta di poter sempre accendere il talento in ognuno dei suoi figli, anche quando il mondo intorno direbbe il contrario.

Quel talento che molti di noi non sapevano neanche di avere, perché non rientravano nel formato standard.

Parolona il talento. Un gigante contenitore di mille sfaccettature che molte volte invece viene ridotto a pochi significati.

Solo chi ha un certo talento trasforma un magazzino in una macchina efficiente, riesce a chiudere una vendita difficile, fotografa un oggetto valorizzandolo, insegna ai ragazzi un mestiere.

Deghi e l’opportunità di coltivare il talento

In un periodo storico che mette in discussione tutto, in un momento come questo in cui non è scontato veder crescere e investire negli spazi, nei progetti e soprattutto nelle persone, l’azienda rappresenta un’opportunità non solo per i propri profitti, ma soprattutto per chi ci lavora. Conclude Paglialunga:

Vogliamo rendere Deghi un posto per valorizzare il proprio talento! Crescere e farlo con la propria testa è il carburante che alimenta un motore potentissimo.

Leggi anche: Deghi, l’azienda leccese che batte Ikea e Amazon come e-commerce migliore dell’anno

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

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