Kledian Leka è il primo laureato non vedente in informatica a Parma con 110 e lode

Vediamo chi è Kledian Leka, giovane neolaureato non vedente la cui tesi di laurea offre un valido aiuto a tutti gli studenti con deficit visivi.

Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.
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Kledian Leka è un 23enne di origine albanese, residente a Casalmaggiore in provincia di Cremona che si è appena laureato in Informatica presso l’Università di Parma con 110 e lode. Kledian è un ragazzo non vedente e la sua tesi dal titolo Didattica dell’informatica. Strategie e strumenti per l’accessibilità inclusiva agli studenti con disabilità visiva sarà un valido aiuto per tutti gli altri studenti che condividono la sua stessa condizione.

Per redigerla, Kledian Leka ha sottoposto ad alcuni suoi colleghi non vedenti, ma non solo, questionari e sondaggi in cui ha esplicitamente chiesto quali sono stati gli ostacoli da superare nel loro percorso di studi.

Ecco cosa rappresenta per lui il suo elaborato finale, come ha raccontato al “Corriere della Sera”: La mia tesi può essere un vademecum per aiutare ragazzi con deficit visivi completi o parziali. Non esisteva materiale didattico per studenti non vedenti. Alla fine è uscita una sintesi che ho inserito nel mio elaborato”.

Chi è il 23enne Kledian Leka?

Quando aveva 11 anni Kledian Leka è rimasto vittima di un incidente, a seguito del quale ha perso la vista, ma non si è mai perso d’animo e ha sempre studiato con passione, diplomandosi come perito informatico con il massimo dei voti.

Ha poi lavorato come programmatore per una multinazionale ed è anche coach di atleti non vedenti, dopo aver praticato atletica per due anni a livello agonistico: “Fino al 2020 ho collaborato col Museo del Bijou di Casalmaggiore per creare percorsi tattili nelle bacheche e sono inserito da dicembre 2020 nell’albo nazionale dei docenti informatici per minorati della vista Irifor. Inoltre, dato che poi mi piace tenermi impegnato, ho fatto atletica leggera nella sezione velocità dell’Interflumina per qualche anno e sono abilitato per allenare atleti non vedenti. Ho anche aperto un blog che si chiama La chiave dell’accessibilità”.

L’esempio di Kledian Leka

Kledian Leka ha realizzato il suo sogno e, con la sua tesi di laurea spera di poter avverare anche quelli degli altri studenti. Il neolaureato, infatti, ha convertito in braille i documenti su cui gli studenti di informatica studiano per far sì che fossero leggibili da tutti quelli non vedenti: Oggi l’Università di Parma, ed eventualmente anche altri atenei, avranno una base di partenza con cui confrontarsi e da cui prendere spunto per migliorare l’accessibilità. Se la proposta arriva da chi vive quella disabilità, allora è più mirata la soluzione”.

Leggi anche: Maria Chiara, non vedente e disabile, si laurea con 110 e lode: “Un simbolo per molti ragazzi”

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