martedì, Ottobre 27, 2020

Ivrea, il Comune apre i parchi gioco alla didattica infantile

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

Tornano a scuola i bambini di Ivrea dai 3 ai 6 anni, dopo mesi di chiusura degli asili per via del lockdown. L’esperimento si chiama ‘outdoor education’ ed è iniziato questa settimana. I piccoli sono divisi in gruppi da cinque, ognuno dei quali seguito da un educatore degli asili comunali. I bambini entreranno scaglionati ogni 5 minuti e all’ingresso verrà misurata loro la febbre. L’assessora alle politiche sociali Giorgia Povolo ha commentato:

Abbiamo il dovere di sostenere le famiglie nella ripresa dell’economia domestica. Per questo motivo i nostri uffici si sono adoperati per sondare le necessità di queste, contattando un vasto campione di famiglie i cui bambini frequentano le scuole dell’infanzia di Ivrea.

I parchi diventano scuole a cielo aperto

Le attività si svolgono dalle 8 alle 13 nei parchi delle scuole Sant’Antonio e Don Milani, ambienti familiari ai piccoli che frequentano gli asili di Ivrea. I parchi sono attrezzati con giochi che giornalmente verranno sanificati. Tavoli e sedie saranno forniti dalle scuole e posizionati secondo le norme anti-Covid. I bambini avranno ampi spazi assegnati e non ci saranno occasione di incontro tra i gruppi. Spiega l’assessora:

Il servizio verrà svolto dalle insegnanti degli asili nido comunale, pertanto da personale qualificato, e ci saranno tre operatrici ogni dieci bambini che a loro volta saranno suddivisi in due gruppi da cinque. E non potranno entrare in contatto l’un l’altro nello svolgimento delle attività all’aperto.

Quindi i bambini potranno giocare liberamente alla scoperta dell’ambiente naturale, utilizzare i giochi esterni e svolgere attività a tavolino su banchi attrezzati e posizionati secondo norma, per assicurare il corretto distanziamento. Potranno fare merenda a metà giornata con un frutto o una merendina portata da casa. E avranno modo di igienizzare le mani più volte nel corso dell’attività. Leggi anche: Piemonte, primi bambini a scuola. Cirio:“Buona pratica da estendere all’Italia”

Tutte le precauzioni anti-Covid

L’amministrazione eporediese, guidata da Stefano Sertoli, si è assunta una grande responsabilità riportando i bambini a scuola, motivo per il quale tutto è organizzato nel dettaglio. I bambini potranno essere accompagnati dai genitori con ingressi scaglionati ogni 5 minuti. All’ingresso del parco giochi c’è un’area triage per il controllo della temperatura e lo svolgimento di tutte le procedure per consentirne l’accesso. I bambini sono divisi in piccoli gruppi, ciascuno seguito da un insegnante. Tutti gli operatori che partecipano al progetto hanno fatto il test sierologico per assicurare che non siano contagiosi. E aggiunge l’amministrazione:

Tutto il personale è adeguatamente formato sulle procedure di prevenzione per il Covid-19, anche nello specifico contesto di lavoro con i bambini.

Il costo giornaliero del servizio è di 10 euro per bambino, una tariffa calmierata per venire in contro a tutte le famiglie del Comune. Leggi anche: Lettera aperta al Ministro Azzolina: “Regaliamo ai bambini l’ultimo giorno di scuola” di Elza Coculo

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

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