Batterie degli smartphone di nuovo rimovibili dal 2027: tutti i vantaggi della normativa UE

Rendere il mercato telematico sostenibile e riscoprire tecniche di riciclo di materiali per salvaguardare la transizione ecologica: cosa cambia con il regolamento 2023/1542 dell'UE riguardo alle batterie degli smartphone rimovibili.

Samuele Cupido
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La ricerca dell’innovazione all’insegna della sostenibilità: Il mondo dell’hi-tech che ruota intorno allo sviluppo degli smartphone fa consapevolmente un passo indietro, riportando dal 2027 le batterie rimovibili.

Stando a quanto riporta “Focus”, la rivoluzione in vista nel campo della telefonia mobile, legittimata dalla direttiva dell’Unione Europea 2023/1542, prevede l’obbligo di sostituibilità delle batterie dei telefoni cellulari per renderli più riparabili e longevi, quindi aumentare il riciclo di materiali e diminuire lo spreco.

La direzione presa dal mercato degli smartphone, concepita sia per rendere il prodotto più ergonomico che per dare un effetto di design più efficace agli occhi del consumatore, richiede uno sforzo di materie prime che, stando a quanto asserito dal Parlamento UE, potrebbe risultare alla lunga insostenibile da punto di vista di transizione ecologica.

Questa forte presa di posizione a favore della cura, e a discapito del consumo, andrà a rimpiazzare, almeno nella zona del vecchio continente, l’ascesa degli smartphone più moderni, aventi caratteristiche quali la maneggevolezza e la resistenza all’acqua, a fronte però di un degrado accelerato del dispositivo.

Perché sono arrivate le Batterie degli smartphone sigillate?

Smartphone

La scomparsa delle batterie rimovibili per gli smartphone negli ultimi anni si deve non solo a ragioni commerciali, bensì, come riporta “Focus”, anche a esigenze progettuali. Di conseguenza, lo sviluppo di un dispositivo hi-tech ergonomico, adatto alle esigenze del nuovo pubblico digitale, porta alla sintetizzazione di diverse funzioni del cellulare a livello hardware.

L’effetto causato da questa scelta stilistica porta, come risultato, la concezione di telefono attualmente conosciuta. L’utilizzo di telai di alluminio e vetro molto più rigidi portano all’assottigliamento della struttura del prodotto, lasciando spazio a nuovi componenti avanzati di ultima generazione come unità di ricarica più capienti e fotocamere più grandi.

Inoltre, grazie alla batteria sigillata, si è favorito l’inserimento nella sovrastruttura generale di sistemi software ipersviluppati come la ricarica wireless, certificazioni di impermeabilità e meccanismi di antifurto e geolocalizzazione.

La rivoluzione sostenibile sugli smartphone, dal 2027 batterie di nuovo rimovibili

Nel concreto, il regolamento UE 2023/1542 non prevede il ripristino completo dello stato degli smartphone al livello precedente, ma, secondo quanto riportato da “Focus”, stabilisce un principio diverso.

Dal 2027, infatti, la batteria potrà essere rimossa e sostituita dall’utente con l’ausilio di normali utensili reperibili in commercio, senza dover ricorrere a solventi, pistole ad aria calda o strumenti a disposizione solo ed esclusivamente dalle aziende produttrici. Inoltre, i costruttori dovranno garantire la disponibilità dei ricambi per almeno cinque anni, da dopo l’uscita dal mercato, dell’ultimo esemplare di ciascun modello.

Gli obiettivi delineati dal Parlamento Europeo in merito alla tematica in questione sono chiari: rendere il mercato telematico sostenibile e riscoprire tecniche di riciclo di materiali per salvaguardare la transizione ecologica, imposta come nuova linea guida fondamentale.

In particolare, l’intervento in tale contesto ha lo scopo di allungare la vita ai telefoni e stimolarne il riutilizzo, limitando così il consumo spropositato di materie prime di vitale importanza per l’ambiente telematico come litio, cobalto e nichel. Infine, l’altro punto a favore della futura direttiva UE riguarda la diminuzione della quantità di rifiuti elettronici prodotti ogni anno.

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