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I migliori studenti d’Italia ricevono la medaglia dal Presidente, ecco chi sono

Il Premio Alfieri del Lavoro premia lo spirito di dedizione e la costanza nello studio dei migliori studenti d’Italia: 24 su 26 hanno ricevuto la lode alla maturità 2019

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Oggi, con una cerimonia solenne al Quirinale, 26 giovani neo diplomati ricevono dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella il Premio Alfieri del Lavoro. Un’onorificenza per elogiare i ragazzi e le ragazze che si sono distinti tra i banchi di scuola, incoraggiandoli a proseguire negli studi e diventare modello per i coetanei. Quest’anno un ex aequo ha fatto sì che i ragazzi siano 26 e non 25 come di norma. Nel 1961, per il centenario dell’Unità d’Italia, la Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro istituì il Premio per i neodiplomati. Da allora sono stati designati 1483 Alfieri del Lavoro.

La selezione dei migliori studenti d’Italia

Ogni anno, i dirigenti scolastici di tutta Italia segnalano i ragazzi più meritevoli: devono aver avuto la media del 9 alla Licenza Media, quella dell’8 nei primi 4 anni di Scuola Superiore e aver passato la maturità con 100 o 100 e lode. Nel 2019 sono stati individuati 2448 studenti con questi requisiti, provenienti da tutte le regioni in prevalenza da Licei, ma anche da Istituti Tecnici e Professionali. Ancora una volta capolista delle eccellenze il Nord, con 1.069 ragazzi, seguito dai 778 del Sud  e i 601 dal Centro. L’ulteriore scrematura viene fatta confrontando le medie dei voti e specifici meriti conquistati dai ragazzi in attività scolastiche e non.

Ecco l’elenco dei più meritiveboli: Aurora Abbondanza (Genova), Anna Accorinti (Vibo Valentia), Alessandro Bettoni (Brescia), Enrico Conforto (Cuneo), Martina Corelli (Ferrara), Chiara Dileo (Bari), Luca Giammanco (Palermo), Laura Ginestretti (Ravenna), Eleonora Graziani (Terni), Francesca Ludovici (Latina), Sara Lupo Pasini (Cremona), Thomas Maisonneuve (Milano), Fabrizio Miceli (Ragusa), Lorenzo Miglietta (Lecce), Lorenzo Musmeci (Taranto), Giovanni Pellegrino (Bari), Thomas Reali (Pisa), Salvatore Carmine Romano (Potenza), Leonardo Sera (Frosinone), Giorgia Sordoni (Ancona), Diego Sparagna (Roma), Giuseppe Turturici (Caltabellotta, Agrigento), Emma Maria Ugolini, (Verona), Angela Zanatta (L’Aquila), Sofia Zanelli (Cosenza), Domenico Zucchi (Salerno).

I ragazzi ricevono dal Presidente della Repubblica un attestato e la Medaglia del Presidente, quali riconoscimento per i risultati conseguiti nello studio.

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Storie di ragazzi ai blocchi di partenza per il futuro

Tra questi anche Francesca Ludovici, di Latina, diplomatasi al liceo classico Dante Alighieri con una media del 9,9 nel quadriennio e con 100 all’esame di stato. Vincitrice del Certamen Ovidianum di Sulmona e delle Olimpiadi nazionali di Lingue e Culture classiche per il greco, si è iscritta alla Normale di Pisa.

Oppure Leonardo Sera, diciottenne che è uscito dal liceo Leonardo da Vinci di Sora con la lode e il massimo dei voti. Si è già trasferito a Milano, dove frequenta la facoltà di Ingegneria Elettronica al Politecnico.

Ma le storie sono tante, c’è chi vuole proporre a Mattarella un rilancio della chimica come materia scolastica, o chi era un secchione simpatico a scuola e chi è rimasta concentrata fissa sullo studio e l’obiettivo di diventare qualcuno. Le facoltà più ricercate sono Medicina, tutte le branche di Ingegneria, le gettonatissime Giurisprudenza ed Economia. Tantissimi di questi ragazzi cercano di affermarsi negli studi e nella vita, spesso emigrando all’estero o in una città con maggiori prospettive lavorative.

Qualcuno ha il sogno di rilanciare la propria regione di provenienza, sperando di aver la possibilità di fare la differenza.

Alfieri e Cavalieri del lavoro: un incontro per la creazione di sinergie fruttuose

Chissà quanti tra i 26 individuati quest’anno diventeranno poi anche Cavalieri del Lavoro: il Premio viene infatti consegnato in concomitanza con l’investitura di 25 capitani d’industria e imprenditoria.

Le eccellenze nei due settori, imprenditoria e scuola, hanno avuto un primo contatto oggi al Quirinale. La speranza è che le due realtà riescano sempre più a compenetrarsi e a creare sinergie fruttuose.

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di Enrica Vigliano

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