lunedì, Gennaio 17, 2022

Youth4Climate, Greta Thunberg: “Politiche sul clima solo blabla”. Cingolani: “Abbiamo detto le stesse cose”

Le parole di Greta Thunberg alla manifestazione Youth4Climate a Milano: "I leader politici non ci hanno mai ascoltati". Cingolani: "Abbiamo detto le stesse cose in modi diversi".

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

“I nostri leader difettano di azione ed è intenzionale. Fanno finta di avere ambizioni contro i cambiamenti climatici, ma continuano ad aprire miniere di carbone e a sfruttare giacimenti, senza aumentare i fondi ai Paesi vulnerabili. Selezionano giovani come noi facendo finta di ascoltarci, ma non è vero. Non ci hanno mai ascoltati questa la denuncia che l’attivista ambientale Greta Thunberg, 18 anni, ha fatto davanti alla platea dei 400 giovani delegati del Youth4Climate, tenutosi oggi a Milano.

L’intervento della 18enne è arrivato pochi minuti dopo quello del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, che aveva sottolineato come i giovani, oltre alle “utili proteste”, dovessero aiutare soprattutto “a trovare nuove soluzioni” per rispondere all’emergenza climatica.

La denuncia di Greta Thunberg: “Sentiamo dai nostri leader solo blablabla”

Sono decise le parole di Greta Thunberg. Lo sguardo determinato e fisso sulla platea sottolinea l’urgenza della causa, la necessità di intervenire e, soprattutto, l’insofferenza per le parole vuote e le promesse non mantenute dei leader mondiali, della politica del “blablabla” quando si tratta di ambiente. Ha detto:

Dobbiamo lavorare per una transizione senza traumi, perché non c’è un piano B o un piano blabla. Sentiamo dai nostri leader parole, parole altisonanti che non sono diventate niente. Basta blablabla, sono 30 anni che sentiamo chiacchierare e dove siamo?

La crisi climatica è sintomo di una crisi di più ampio respiro, la crisi sociale della ineguaglianza, che viene dal colonialismo. Una crisi che nasce dall’idea che alcune persone valgono più di altre.

Ribadendo l’importanza di lavorare per una maggiore giustizia climatica, Greta Thunberg ha aggiunto:

Quando parlo di cambiamento climatico penso a posti di lavoro, posti di lavoro verdi. Il cambiamento climatico non è solo una minaccia, è soprattutto un’opportunità di creare un pianeta più verde e più sano. Dobbiamo cogliere questa opportunità, una soluzione win-win, sia per lo sviluppo che per la conservazione.

Le nostre speranze, i nostri sogni annegano nelle vuote promesse dei leader di tutto il mondo, ma possiamo farcela. Possiamo avere una soluzione per lo sviluppo e la conservazione, ma servono collaborazione e forza di volontà per fermare i cambiamenti. Non si può risolvere una crisi che non si conosce.

Greta Thunberg attacca i leader mondiali, la risposta di Cingolani: “Abbiamo detto le stesse cose, tutti abbiamo fretta”

Greta Thunberg attacca i leader mondiali, la risposta di Cingolani: "Abbiamo detto le stesse cose, tutti abbiamo fretta"

Dopo l’intervento che ha aperto i lavori della manifestazione Youth4Climate, il ministro Roberto Cingolani ha commentato con i giornalisti l’attacco di Greta Thunberg ai leader politici e ha detto:

Avevo detto le stesse cose in modi un po’ diversi, dicendo che è impossibile separare il cambiamento climatico dalle disuguaglianze globali. La stessa definizione di transizione ecologica cambia a seconda del Paese in cui si vive, se in uno del G7 o in uno molto vulnerabile.

Questo non ci aiuta e complica le cose in quello che è successo e in questo processo in cui tutti abbiamo fretta. Al di là dei modi di esprimersi diversi, legati anche a fattori generazionali, sono state dette le stesse cose: la crisi climatica è chiara a tutti, ma c’è anche una crisi di disuguaglianza globale che pesa su quella climatica e subisce la crisi climatica in modo diverso, lo hanno tutti chiaro.

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Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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