martedì, Gennaio 19, 2021

Gli effetti del lockdown sui figli di genitori separati

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

In queste lunghe giornate di quarantena, più volte si è parlato di quanto i bambini e i ragazzi paghino più di tutti le restrizioni dovute al distanziamento sociale per evitare la diffusione del coronavirus. Confinati in casa, senza la possibilità di tornare a scuola, almeno fino al prossimo Settembre. Questo tipo di situazione acuisce quando i minori in questione sono figli di genitori separati, che non vivono più sotto lo stesso tetto e che trascorrono il periodo di lockdown in case diverse.

Una nuova responsabilità genitoriale

In questa fase e anche in quella successiva, è fondamentale che i genitori assumano una nuova responsabilità genitoriale e che collaborino in maniera serena ed equilibrata. Secondo l’avvocato Maria Giovanna Ruo, presidente di Cammino, Camera Nazionale per la persona, le relazioni familiari e i minorenni:

I diritti fondamentali non sono in quarantena, ma il tutto deve essere interpretato con equilibrio e buonsenso. La relazione con entrambi i genitori è un diritto fondamentale dei figli minorenni: in questo momento sono soprattutto i genitori stessi che debbono garantirlo cooperando.

Genitori separati e le grandi difficoltà in quarantena

È evidente che le limitazioni agli spostamenti per impedire i contagi da Covid 19 abbiano inciso molto sull’organizzazione quotidiana dei genitori separati con figli non collocatari, facendo venir meno al clima collaborativo e sereno richiesto invece ai due ex comiugi in questi casi.

Dopo che il Governo e il Tribunale di Milano avevano garantito che gli spostamenti dei genitori, nelle ipotesi separative, sarebbero stati comunque autorizzati, il Tribunale di Bari ha invece sentenziato per la sospensione delle frequentazioni per il genitore non collocatario residente in Comune diverso da quello del figlio. Il Tribunale ha infatti ritenuto prevalente la tutela della salute dei minori rispetto all’esercizio della genitorialità, assicurata tuttavia, con collegamenti da remoto via Skype o via WhatsApp, con l’ausilio dei Servizi Sociali.

Secondo l‘Avvocato Antonella Laganella, giudice onorario della Corte d’Appello di Campobasso, sezione minori, questo rapporto a distanza non è sufficiente e penalizza i figli, privati della presenza e della vicinanza del genitore non collocatario, già penalizzato anche in condizioni normali. La chiusura delle attività dei tribunali fino a metà maggio non aiuta e amplifica le ripercussioni del lockdown sulle famiglie con genitori separati. Leggi anche: Fase 2: impossibile tornare a lavoro con scule chiuse e nonni in quarantena

La soluzione per il bene dei minori

La tutela della salute viene prima di tutto, ma per i figli dal punto di vista psicologico è importante anche mantenere solidi rapporti con ambo i genitori. La possibilità di test sierologici rapidi da effettuare al genitore che deve incontrare il figlio minore, potrebbe essere una soluzione per salvaguardare la salute del minore e del genitore con lui convivente. Maggior collaborazione e senso civico sono richiesti anche agli avvocati familiaristi e agli operatori sociali coinvolti nei casi specifici, garanti prima di tutto della salute dei minori e di tutta la famiglia. di Catiuscia Ceccarelli

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

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