La 26enne Giulia Poli si laurea a due mesi dal trapianto di midollo: qual è il messaggio ai suoi coetanei?

Giulia Poli festeggia la sua laurea dopo essersi sottoposta a un trapianto di midollo: "Avere questo obiettivo è stato fondamentale, mi ha aiutata a non buttarmi giù".

Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.
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Giulia Poli, 26enne di Cucciago in provincia di Como, si è appena laureata in Scienze Pedagogiche all’Università degli Studi Milano Bicocca, dopo la triennale conseguita nel 2020 in Scienze dell’Educazione.

La giovane ha portato a termine il percorso universitario nonostante la malattia che l’ha colpita dallo scorso aprile, la leucemia linfoblastica acuta, e i mesi trascorsi in ospedale, tra chemioterapia e il trapianto di midollo osseo.

La sua storia viene riportata da “Prima Como” e Giulia ha ringraziato i professori che le hanno concesso di poter svolgere gli ultimi esami da remoto: “Era un impegno che volevo portare a termine e in questo i professori mi sono venuti incontro, permettendomi di sostenere gli esami che mancavano online e discutere la tesi da remoto. Avere questo obiettivo è stato fondamentale, mi ha aiutata a non buttarmi giù”.

Come ha scoperto la malattia? A raccontarlo è sempre “Prima Como”: “Lo scorso anno mi sono accorta di avere continui mal di testa e dai controlli fatti è risultato che avevo tutti i valori sballati, al che il mio medico si è subito allarmato, mi ha mandata a fare una visita ematologica d’urgenza e nel giro di una settimana mi hanno ricoverata”.

Dopo un lungo percorso di terapie, Giulia è stata operata e si trova ora nella delicata fase di post-trapianto, sottoponendosi a cure ed ulteriori esami.

Come sta affrontando la leucemia Giulia Poli?

Dopo aver scoperto di avere la leucemia linfoblastica acuta, Giulia Poli ha trascorso moltissimi giorni presso l’Ospedale Valduce di Como: “Tre settimane ero ricoverata, uscivo, mi riprendevo, day hospital, e così via”.

Dopo aver concluso il ciclo di chemioterapia e per evitare il rischio di una recidiva, l’unica possibilità sarebbe stata quella di sottoporsi a un trapianto di midollo osseo. Giulia Poli è stata, poi, operata, il 23 gennaio all’Ospedale San Raffaele di Milano, spiegando cosa accade durante il trapianto di midollo: “Molti temono sia invasivo donare il midollo, si immaginano delle siringhe nella schiena e per questo non lo fanno, ma se si presenta una compatibilità basta solo una preparazione con delle punture sottocutanee che aiutino i globuli bianchi a crescere e una trasfusione di sangue. Donare significa salvare una vita”.

Qual è il messaggio di speranza di Giulia Poli ai suoi coetanei?

Giulia Poli è un esempio per tutti i suoi coetanei e per tutti coloro che stanno affrontando, attualmente, una malattia come quella che l’ha colpita:

La malattia mi ha cambiata, perché quando ti scontri con la morte capisci quanto sia importante la vita e quanto nella nostra quotidianità spesso ci troviamo a ingigantire i problemi, dimenticandoci dell’importanza delle piccole cose

Ai miei coetanei dico che bisogna continuare a combattere senza mai mollare, perché la testa in questi percorsi di guarigione fa tanto.

Bisogna sforzarsi di pensare che ce la possiamo fare, senza abbandonare i propri sogni e occupando la mente con cose positive.

Leggi anche: Nasce la laurea europea: “Gli studenti potranno studiare e lavorare in tutta Europa”

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