Giovanni Allevi dopo il parere positivo dei medici: “Ero felice, perché ero semplicemente vivo”

Il Maestro Giovanni Allevi racconta la sua malattia sul palco del Forum di Assago: "I medici un giorno mi hanno detto che stavo producendo 13 globuli bianchi, la bilancia che pendeva verso la mia morte iniziava di nuovo a pendere verso la vita",

Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.
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Giovanni Allevi è tornato sul palco dopo la notizia dell’annullamento di una data del suo tour al Teatro Orfeo di Taranto. Il Maestro è stato, nella giornata di ieri, uno dei protagonisti del Happiness on Tour. Vite – Storie di felicità, evento organizzato e promosso dalla Fondazione della Felicità.

Davanti a una platea di oltre 6.000 studenti al Forum di Assago di Milano Giovanni Allevi ha parlato della sua malattia, il mieloma multiplo che lo ha colpito nel 2022: La malattia mi ha insegnato ad assumere il comando più importante, il dominio su me stesso, sulle mie paure, sulle mie ansie. Ho dovuto tenere lo sguardo dritto sui fiori mentre camminavo sull’inferno, ho dovuto regalare un sorriso alle persone che mi stavano vicino anche quando il dolore fisico era insopportabile”.

Ha parlato del momento più buio: Ero diventato calvo, un giorno ho sentito un grande bruciore sulla testa e sono caduti i capelli tutti insieme nel giro di qualche ora, imbottito di psicofarmaci e di oppioidi che per mesi e mesi mi davano la sensazione di avere 39 di febbre. Debolissimo, senza appetito, dimagrito, pensavo 63 chili. Lì ho pensato che bastava che decidessi di lasciarmi andare e mi sarei spento”.

Ma poi è arrivato il nuovo esito che gli ha cambiato la vita, i medici gli hanno comunicato che le cellule stavano rigenerando il suo midollo osseo: Ho provato un profondo senso di gratitudine, per essere vivo, per il talento dei medici, per l’affetto degli infermieri, per il colore rosso dell’alba che è diverso dal rosso del tramonto”.

Il percorso di Giovanni Allevi in ospedale

Giovanni Allevi ha dovuto sottoporsi a delle punture sulla pancia che servivano a stimolare il midollo osseo nella produzione di cellule staminali che possono essere reintrodotte nel corpo, in futuro, a seguito di un autotrapianto. Ecco come ha affrontato questa fase della sua malattia: “Non ne posso più, è da un anno che faccio punture sulla pancia. Poi ci rifletto e dico che va va bene. E lo dico con una certa risolutezza, non con rassegnazione. La resilienza è una parola che non mi è mai piaciuta, mi fa pensare all’accettazione passiva di una condizione negativa. Io invece ho uno spirito combattivo“.

La scoperta di quei ‘tredici globuli bianchi’

Il Maestro Giovanni Allevi, però, dopo un lungo periodo di punture e cure in ospedale ha avuto un nuovo responso dei medici: “Maestro, hai tredici globuli bianchi!”.

Giovanni Allevi, in un primo momento, non aveva compreso il vero significato di quella frase, ma in verità le sue cellule stavano producendo di nuovo midollo osseo: “In quel momento sono stato investito da una felicità allo stato puro. Mi è venuto addosso un camion, un grattacielo di felicità. La bilancia che pendeva verso la mia morte iniziava di nuovo a pendere verso la vita. Perché ero felice? Per risultati professionali di qualche tipo? Perché avevo venduto dei dischi? Perché erano aumentati i follower? No, perché ero semplicemente vivo“.

Leggi anche: Giovanni Allevi non annulla il tour dopo i problemi di salute: quando e dove tornerà a esibirsi?

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