Gino Cecchettin: “I nostri figli devono raccontarci tutto, troviamo il tempo di ascoltare”

Gino Cecchettin ricorda sua figlia Giulia e rivela un suo rimpianto: "Ho inseguito tante chimere nella mia vita, ho sacrificato tanto tempo all'attività lavorativa. Potevo dedicarne di più alla mia famiglia".

Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.
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Nell’evento di SkyTg24 Live in Milano Gino Cecchettin è tornato a parlare di violenza di genere, ricordando le sue figlie Giulia ed Elena, quest’ultima impegnata nella battaglia contro la lotta ai femminicidi in prima persona.

Sono già 30 le donne uccise dall’inizio del nuovo anno, numero che, ha sottolineato Gino Cecchettin svela l’urgenza di agire: Non possiamo accettare che ogni anno ci sia una carneficina come quella dello scorso anno e non possiamo chiudere gli occhi di fronte a un problema di tale portata”.

Ha, poi, ricordato sua figlia Giulia e il processo all’ex fidanzato Filippo Turetta ― colpevole di averla uccisa ― che inizierà a breve: “Ci sarà un processo che spero porterà alla parità il più presto possibile, gli uomini, infatti, devono capire che le donne devono poter essere libere di vivere la propria vita. A Giulia proprio questa libertà è stata negata. Non porto rancore e rabbia, ma non è difficile ora pensare al perdono”.

Leggi anche: Gino Cecchettin sul processo di Filippo Turetta: “Ricordare Giulia è il mio solo e unico obiettivo”

Il ricordo di sua figlia Giulia e sua moglie Monica

Gino Cecchettin ha definito ancora una volta di sua figlia Giulia come “un modello di ragazza pura, libera, semplice, donava tempo alle persone, una parte di sé. Giulia aggiungeva sempre qualcosa in più, come nei suoi disegni, per no”. E, ha aggiunto: Essendo Giulia una persona altruista, ho cercato di trovare un senso nelle azioni, far sì che quello che ho passato io possa essere d’aiuto a qualcuno, affinché passasse un messaggio, in famiglia e nella società in generale”.

Per Gino Cecchettin non è facile dare un senso al dolore: “Forse non lo troverò mai per quello che è successo a Giulia. Ma a posteriori ho pensato a lei come oggetto d’amore, per non farmi sopraffare da sentimenti negativi”.

Non solo Giulia, Gino Cecchettin ha perso anche sua moglie a causa di una malattia: “Non sono nei miei momenti migliori, il peggio purtroppo non arriva subito. Giulia, come Monica mi mancano sempre di più e ogni settimana si aggiunge un pezzettino di quel pezzo mancato. Arrivi ad un punto che la mancanza la senti nel profondo, finché non te ne fai una ragione. Spero di arrivare a ricordarle entrambe col sorriso”.

Il rimpianto di Gino Cecchettin

Gino Cecchettin ha rivelato di avere un rimpianto nella sua vita: “Ho inseguito tante chimere nella mia vita, ho sacrificato tanto tempo all’attività lavorativa. Potevo dedicarne di più mia famiglia“.

Il papà di Giulia Cecchettin ha poi quale dovrebbe essere il rapporto tra genitori e figli: “I nostri figli devono sentirsi liberi di poterci raccontare i particolari, senza remore. Devono farsi aiutare il più possibile e instaurare un dialogo aperto. Aiutateci e ascoltateci, e voi trovare il tempo di ascoltare“.

A tal proposito ha affermato: “Io non ce l’ho con i genitori di chi l’ha uccisa, io non posso giudicare. Ci scambiamo qualche messaggio”.

Leggi anche: Gino Cecchettin: “Quando provo rabbia penso a mia figlia Giulia e l’odio svanisce”

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Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.
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