sabato, Maggio 21, 2022

G7 sull’Afghanistan: Biden conferma ritiro truppe il 31 agosto. Von der Leyen: “Coordinare sforzi per ridistribuire migranti”

Si è concluso il G7 sull'Afghanistan: il Presidente Usa Biden ha confermato il ritiro delle truppe il 31 agosto, l'Ue prende tempo sui talebani. Von der Leyen: "Gestione globale dei corridoi umanitari".

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

Si è concluso il G7 sull’Afghanistan, vertice straordinario dei leader tenutosi in videoconferenza: all’incontro, oltre all’Italia, hanno partecipato Usa, Canada, Regno Unito, Francia, Germania e Giappone. La fine della conferenza è stata annunciata su Twitter dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel, che poi ha tenuto una conferenza stampa assieme alla presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen. Fonti dell’amministrazione americana hanno fatto sapere alla Cnn che il presidente Usa Joe Biden ha confermato il 31 agosto come data ultima per il ritiro dall’Afghanistan: proprio ieri il portavoce talebano Suhail Shaheen aveva sottolineato come, qualora le forze straniere fossero rimaste oltre la data limite del 31 agosto, ci sarebbero state “conseguenze, pur non specificando quali.

Così, nonostante la pressione degli altri Paesi (specie quella della Gran Bretagna), il G7 si è concluso in un nulla di fatto: Biden avrebbe comunque deciso di seguire le indicazioni del Pentagono e di non prorogare oltre il 31 agosto la data di ritiro delle truppe da Kabul, dove attualmente il numero di soldati statunitensi si aggirerebbe attorno ai 5mila. Per quanto riguarda l’Italia, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha fatto sapere di aver richiesto uno slittamento della scadenza oltre la fine del mese, in modo da gestire al meglio le operazioni di evacuazione dei cittadini in fuga dall’Afghanistan.

G7 sull’Afghanistan: Biden conferma ritiro truppe il 31 agosto. Michel: “Presto per parlare di rapporti futuri coi talebani”

A convocare il vertice d’emergenza in modalità videoconferenza era stato il Premier britannico Boris Johnson, che detiene attualmente la presidenza di turno del G7. L’obiettivo era quello di dettare le coordinate della risposta internazionale alla crisi afghana, dunque affrontare il problema umanitario delle centinaia di migliaia di profughi in fuga dal Paese, poi i nodi relativi a sicurezza e stabilità politica. Insomma, il fine ultimo era quello di definire l’atteggiamento della comunità internazionale nei confronti dei talebani, stabilendo il tipo di dialogo che si vorrà portare avanti con gli “studenti coranici”.

Nonostante la decisione di non prorogare la data di ritiro delle truppe, il presidente Usa Joe Biden ha comunque chiesto al Pentagono di preparare “piani di emergenza” in vista della necessità di una permanenza prolungata a Kabul, così come reso noto da fonti amministrative citati dai media. Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, si è rivolto prima ai talebani, chiedendo “l’arrivo e l’accesso sicuro all’aeroporto per l’evacuazione” e ha promesso che “l’Ue e i suoi stati membri faranno ogni sforzo per evacuare i propri cittadini e collaboratori”.

Le necessità prioritarie rimangono “il libero accesso agli aiuti umanitari, la lotta al terrorismo e la tutela dei diritti delle donne e delle minoranze”. Anche se è “troppo presto per parlare dei rapporti futuri con i talebani”. Poi, Michel si è espresso con decisione sul tema profughi e, stando a quanto reso noto da SkyTg24, a fine conferenza avrebbe detto:

Non creiamo un nuovo mercato per i trafficanti di esseri umani. Manteniamo il flusso di profughi sotto controllo e le frontiere in sicurezza.

G7 sull’Afghanistan, Von der Leyen: “Coordinare gli sforzi per ridistribuire i migranti”

A termine della riunione del G7 sull’Afghanistan, sono arrivate le dichiarazioni ufficiali della Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, che ha confermato quanto detto da Michel: il riconoscimento dei talebani non è sul tavolo. Poi, sottolineando l’importanza di un approccio condiviso all’emergenza, ha dichiarato:

Bisogna coordinare gli sforzi per ridistribuire i migranti che arriveranno dall’Afghanistan.

La gestione dei corridoi umanitari, per evitare che le persone cadano nelle mani dei trafficanti, va fatta a livello globale.

In questo senso, Von der Layen ha sottolineato l’apprezzamento per la decisione di Canada e Gran Bretagna di accogliere oltre 20mila persone ciascuno Proprio oggi la Presidente della Commissione Ue aveva annunciato su Twitter come “alla videoconferenza dei leader del G7 di oggi annuncerò un aumento del sostegno umanitario per gli afghani, all’interno e intorno al Paese, da oltre 50 milioni a oltre 200 milioni di euro, che si aggiungeranno agli aiuti degli Stati membri”.

G7 sull’Afghanistan, Draghi: “Mantenere contatti anche dopo la scadenza, il G20 può aiutare il G7”

L’appello di Von der Leyen è simile a quello del Presidente del Consiglio Mario Draghi, che ha lanciato agli altri leader un appello: “L’Italia reindirizzerà le risorse che erano destinate alle forze militari afghane verso aiuti umanitari. Chiedo a tutti voi di unirvi a questo impegno, compatibilmente con la situazione dei vostri Paesi”.

Poi, il Premier ha dichiarato la necessità di “mantenere un canale di contatto anche dopo la scadenza del 31 agosto e la possibilità di transitare in Afghanistan in modo sicuro: dobbiamo assicurare che le organizzazioni internazionali abbiano accesso all’Afghanistan anche dopo questa scadenza”. Come? Attraverso la cooperazione: “il G20 può aiutare il G7 nel coinvolgimento di altri Paesi che sono importanti perché hanno la possibilità di controllare ciò che accade in Afghanistan: la Russia, la Cina, l’Arabia Saudita, la Turchia e l’India”, ha concluso il Premier.

Leggi anche: Afghanistan, il portavoce dei Talebani in conferenza stampa: “Nessuno raggiungerà più l’aeroporto di Kabul”

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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