Flavio Insinna torna a L’Eredità: “Clamoroso dietrofront Rai dopo il flop di Pino Insegno”

Secondo le indiscrezioni, Flavio Insinna sarebbe pronto a tornare al timone de "L'Eredità” dopo il flop di Pino Insegno.

Asia Buconi
Asia Buconi
Classe 1998, romana. Laureata in Scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.
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Flavio Insinna sarebbe pronto a tornare al timone de “L’Eredità” dopo il flop di Pino Insegno. La “lezione” delle ultime settimane è chiara: la Rai non può più sbagliare. Il rischio di un nuovo passo falso – sulla scia del deludente “Mercante in fiera” – sarebbe troppo grande, forse insuperabile.

Motivo per cui Viale Mazzini vorrebbe andare sul sicuro, almeno con un programma amato come “L’Eredità”. L’indiscrezione è partita da Il Corriere della Sera, secondo cui il passaggio di consegne previsto per il quiz di Rai 1 – in partenza a gennaio – sarebbe pronto a saltare.

L’Eredità: Flavio Insinna pronto a tornare al timone dopo il flop di Pino Insegno

Di certo il ritorno di Flavio Insinna rappresenterebbe un dietrofront clamoroso per i vertici di Viale Mazzini, che avevano trovato in Pino Insegno il simbolo tangibile della rivoluzione Rai voluta a ogni costo dalla Premier Giorgia Meloni. Ma le voci su un possibile cambio di rotta si starebbero già rincorrendo, seppure senza conferme (né smentite) delle parti in causa. Il motivo è da ricercare ovviamente negli ascolti poco convincenti del “Mercante in fiera”.

L’indiscrezione de Il Corriere della Sera si spiega pure con quanto emerso qualche giorno fa, quando era circolata l’ipotesi che “L’Eredità” potesse finire addirittura su un altro canale, visto che ancora non era stato siglato l’accordo tra Viale Mazzini e Banijay per il ritorno a fine gennaio.

Quel mancato accordo – sempre secondo indiscrezioni – sarebbe stato il risultato dell’imposizione categorica di Pino Insegno, una figura che non convinceva proprio per gli ascolti deludenti collezionati negli ultimi mesi.

Insomma: erano emersi dubbi legittimi sulla tenuta di un programma storico come L’Eredità, che – secondo tale versione – rischiava di essere penalizzato. Ma le voci si sono risolte qualche giorno fa, quando l’accordo è stato finalmente siglato, seppur dopo gli anomali indugi.

Anche se, stando a Fanpage.it, l’accordo in questione non avrebbe definito una figura alla conduzione. E il nome di Flavio Insinna, nel segno di una rassicurante continuità, sarebbe stato proposto a gran voce proprio dalla produzione. Sarà solo il tempo a rivelare chi la spunterà, anche se molti media danno già per certo il ritorno (a sopresa) di Flavio Insinna.

Pino Insegno sostituito da Flavio Insinna: gli ascolti deludenti e le critiche

Flavio Insinna verso L'Eredità: clamoroso dietrofront Rai

Come anticipato, il ritorno di Flavio Insinna alla conduzione de “L’Eredità” si spiegherebbe proprio con gli ascolti deludenti collezionati di Pino Insegno. Il suo “Mercante in Fiera”, infatti, era partito in salita. Una salita ripidissima, visto il debole esordio della prima puntata (con il 3,4% di share) e l’ancor più deludente risultato della seconda, che si era fermata appena al 2% di share. Mercoledì 27 settembre si era scesi addirittura all’1,9%. Numeri che avevano lasciato poco spazio alle interpretazioni.

Dopo il flop dell’esordio, il conduttore aveva dichiarato di contare su un “raddoppio” degli ascolti. Ma quell’ottimistico scenario, ahimè, non si è mai realizzato.

Fanno male, tanto male” il commento di Pino Insegno nello studio Rai2 di BellaMa’, il programma di Pierluigi Diaco, riguardo le critiche che hanno colpito lui e la sua trasmissione. “Sto male perché le critiche non sono mirate – aveva aggiunto – Inizi un programma e sembra che aspettino che vada male”.

Nello specifico, a originare le critiche è stato spesso e volentieri il rapporto privilegiato del conduttore romano con la Premier Giorgia Meloni. Basti pensare che Insegno era sul palco a Roma per festeggiare il decennale di Fratelli d’Italia. E che – durante la campagna elettorale per le elezioni dello scorso settembre – era comparso in un video proprio con l’attuale presidente del Consiglio.

Nel filmato in questione, lo si vedeva dire: “Signori, verrà il giorno della sconfitta”. Poi, un attimo dopo, appariva Giorgia Meloni che aggiungeva: “Ma non è questo il giorno! Sapete cosa fare”, come chiaro invito ai propri elettori sul da farsi alle urne.

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Classe 1998, romana. Laureata in Scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.
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