Shock in Puglia: finto ginecologo conosceva i dati delle ragazze e chiedeva di spogliarsi in videochiamate

La segnalazione è arrivata tramite il profilo Instagram di una ragazza salentina, Noemi De Vitis, lei stessa vittima, che immediatamente ha denunciato la cosa e poi segnalato il grave fatto sui social. Subito dopo sono scattate le denunce di altre donne anche loro vittime del finto ginecologo.

Tommaso Panza
Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.
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Finto ginecologo segnalato principalmente in Puglia, ma anche in altre regioni, chiedeva alle donne di spogliarsi in videochiamata. La denuncia è stata fatta da Noemi De Vitis, una ragazza salentina, che ha ricevuto la chiamata del finto ginecologo e immediatamente ha lanciato l’allarme sulla sua pagina Instagram. Dopo la sua segnalazione oltre 25 donne hanno denunciato l’accaduto nelle ultime 24 ore.

Il caso inquietante del finto ginecologo in Puglia, la denuncia di Noemi De Vitis: “Consoce i nostri dati”

Il caso inquietante del finto ginecologo in Puglia, la denuncia di Noemi De Vitis: "Consoce i nostri dati"
Immagine dal profilo Instagram di Noemi De Vitis

Descrive un quadro veramente inquietante la vicenda che vede al centro il finto ginecologo. La persona che faceva le chiamate, della quale ancora non si conosce l’identità conosceva per filo e per segno tutti i dati clinici delle donne che contattava, il che all’inizio riusciva a convincere chi riceveva la chiamata che la cosa fosse ovviamente seria. Fino a quando poi il finto ginecologo non chiedeva alle donne contattate di spogliarsi in videochiamata per una “visita”.

La maggior parte delle denunce e delle segnalazioni arrivano dalla Puglia. Le prime segnalazioni sono state riportate dall’emittente locale Antenna Sud presso la cui redazione sarebbero arrivate all’incirca 100 segnalazioni.

Poi arriva la denuncia social di Noemi De Vitis, anche lei destinataria di una telefonata fatta dal finto ginecologo, che tramite la denuncia sul suo profilo Instagram ha fatto si che la notizia circolasse in maniera rapida e massiccia.

La chiamata del finto ginecologo

Secondo quando riscostruito dalle denunce e testimonianze arrivate dalla Puglia la chiamata del finto ginecologo si svolgeva in maniera particolare. Il numero che chiamava le donne appariva sul display del telefono ovviamente come “numero privato”.

Una volta risposto al telefono, una voce profonda e decisa “senza un particolare accento marcato” – come riportato dalle testimonianze – si presenta come un ginecologo o un primario, e subito, questa è probabilmente la parte più inquietante, descrive dettagliatamente la situazione clinica ginecologica della diretta interessata.

Il finto ginecologo passa subito dopo a fare domande sempre più insistenti e dettagliate sulla vita sessuale delle “pazienti” fino ad arrivare addirittura a richiedere una videochiamata in cui queste dovevano mostrarsi nude.

Ovviamente il medico in questione non esiste, e anche l’ospedale per cui dice di lavorare non sa nulla della sua esistenza. Con questo metodo della telefonata al momento pare siano state molestate almeno 37 ragazze (ma quasi certamente molte di più) residenti in diverse regioni italiane, di cui la maggior parte in Puglia.

L’aspetto della questione a essere veramente grave e preoccupante è che il finto ginecologo fosse a conoscenza dettagliata delle visite fatte dalle vittime nei mesi precedenti (analisi ginecologiche, del sangue, pap test) e di altri particolari clinici.

Le storie sulle molestie del finto ginecologo raccolte da Noemi De Vitis

La giovane salentina di Ruffano, Noemi De Vitis, è la prima a denunciare il fatto sui social, organizzando subito un’iniziativa popolare per individuare il finto ginecologo e raccogliendo in poche ore ben 25 storie di donne molestate.

Noemi De Vitis denuncia la cosa e racconta la sua esperienza in una alcune stories su Instagram. Noemi racconta che l’uomo dall’altra parte del telefono si presenta come il dottor Francesco Lirante (o Licante) e le comunica subito la sua data di nascita e il periodo in cui ha svolto le analisi.

Il finto ginecologo allude poi a un’infiammazione che non le era stata inizialmente diagnosticata e subito dopo parte con una serie di domande molto approfondite sui sintomi. Poi si arriva al sodo. Il misterioso medico richiede una videochiamata, su Zoom o Hangout, in cui Noemi si sarebbe dovuta spogliare.

La ragazza inquietata dalla richiesta interrompe subito la chiamata. Ma ecco che subito le arriva una mail da un account fake, con il marchio di un istituto sanitario in Puglia. Noemi contatta l’ospedale e la risposta della struttura è che loro non sono a conoscenza di nulla a riguardo, spiegando inoltre che nessun operatore sanitario potrebbe mai esercitare una simile richiesta.

Sulla chiamata fatta dal finto ginecologo Noemi ha aggiunto:

Mi sono fidata perché questa persona aveva i miei dati, sapeva il periodo delle mie analisi. So solo che non sono stata così ingenua da dargli occasione di divertirsi con il mio corpo, ma questo tizio potrebbe ingannare qualcuno più ingenuo di me – poi lancia l’appello – fate girare, fate un favore a tutte le donne.

Leggi anche: Francia, arriva la realtà virtuale che contrasta la violenza sulle donne

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Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.
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