giovedì, Dicembre 2, 2021

L’ex compagna di Varriale e l’incubo: “Quando mi citofonava sentivo le sue mani intorno al collo”

La Procura, due giorni fa, ha mandato a processo il giornalista sportivo Enrico Varriale, 61 anni, senza nemmeno passare per l'udienza preliminare. Oggi l'ex compagna racconta il suo inferno.

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

Parla l’ex compagna di Varriale. La Procura, due giorni fa, ha mandato a processo il giornalista sportivo Enrico Varriale, 61 anni, senza nemmeno passare per l’udienza preliminare. Le prove a carico dell’ex direttore di Rai Sport in merito alle violenze e allo stalking perpetrati ai danni dell’ex compagna, infatti, sono state giudicate “schiaccianti” dal pm Gabriella Fazi. Il processo partirà il 18 gennaio.

Da parte sua, il giornalista ha sempre minimizzato l’accaduto e smentito le accuse dell’ex. Ma contro di lui ci sarebbero elementi incontrovertibili. Stando al decreto che dispone il giudizio, la relazione tra Varriale e l’ex compagna si sarebbe deteriorata in corrispondenza degli ultimi europei di calcio: da quel momento “l’indagato si era mostrato molto nervoso, stressato, con repentini scatti d’ira”.

Una forte frustrazione dovuta “alla sostituzione nelle telecronache della partita, al procedimento disciplinare, al mancato rispetto della quarantena, alla mancata conferma come vicedirettore della testata giornalistica Rai Sport”. Tutti elementi che lo avrebbero portato a cambiare atteggiamento rispetto al passato e a prendersela senza motivo con la compagna: “Durante un alterco per motivi di gelosia, la sbatteva violentemente al muro, scuotendole e percuotendole le braccia, sferrandole violentemente dei calci”.

Ex compagna di Varriale: “Quando provava a contattarmi per parlare, mi tornava in mente la sua mano sul mio collo”

Ex compagna di Varriale: "Quando provava a contattarmi per parlare, mi tornava in mente la sua mano sul mio collo"

Oggi l’ex compagna di Varriale ha trovato il coraggio di parlare del suo inferno a La Repubblica. La denuncia nei confronti del giornalista sportivo è arrivata il 9 agosto, poi a fine settembre è stato disposto il divieto di avvicinamento. “Tra la denuncia e il divieto di avvicinamento sono passati due mesi, intanto io avevo paura anche quando ero chiusa dentro casa, ho capito cosa significa avere attacchi di panico. Lui continuava a cercarmi, ho ricevuto più di cento messaggi e chiamate, e mi citofonava. Solo adesso ho ricominciato a dormire”, ha detto la donna.

Che poi ha raccontato di aver deciso di denunciare in un momento decisivo: “Mi hanno consigliato di andare in ospedale ed è partita la procedura, mi ha contattato un ispettore di Polizia molto preparato e mi ha elencato le opzioni. La sera stessa Enrico mi ha citofonato insistentemente”. Poi, ha aggiunto:

Ogni giorno era una tortura. Ho perso cinque chili, sbirciavo dalle tende e mi sentivo spiata. Ha provato a chiamarmi fino al giorno stesso del provvedimento. Mi era stata assicurata protezione, ma ero sola, con il rischio di cedere alle richieste di incontro. Ho ricominciato a dormire solo due giorni dopo.

Quando lui provava a contattarmi per parlare, chiarire, mi tornava in mente la sua mano sul mio collo, il suo pollice sul lato della mia gola, la sensazione di essere strozzata.

Leggi anche: Giornata contro la violenza sulle donne: perché la maggior parte non denuncia?

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

Ultime notizie