sabato, Febbraio 27, 2021

Etna, la spettacolare eruzione del vulcano nella notte tra forti boati e colate di lava

Dalle 19.20 di domenica si è verificata un'intensa attività sismica sull'Etna provocando eruzioni di lava, boati e tremori, visibili e udibili dalla vicina Calabria.

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

Dalla tarda serata di ieri è iniziata una nuova eruzione sull’Etna, dal cratere di Sud Est. La colata è iniziata intorno alle 22 con forti boati e fontane di lava che si possono ascoltare e osservare anche dalla vicina Calabria.

Eruzione Etna, cosa è successo nella notte

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Dalla tarda serata di ieri è iniziata una nuova eruzione sull’Etna, dal cratere di Sud Est.

Un forte boato e una colata lavica si sono verificate a partire dalle 19.20 di domenica sull’Etna dal cratere di Sud Est. A questo si è aggiunto dalle 21.10 la presenza di tremore infrasonico, registrato dalla rete sismica infrasonica dell’Etna costituita da nove stazioni permanenti equipaggiate con microfoni che rilevano variazioni di pressione rispetto alla pressione atmosferica e con esse tutte le onde acustiche.

L’eruzione ha provocato un’emissione notevole di cenere che si è riversata come pioggia su Catania, annerendo auto, balconi e marciapiedi.

Eruzione Etna, la situazione attuale

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo nell’ultimo comunicato delle 05.27 tende a precisare che la situazione si è stabilizzata:

L’attività esplosiva al cratere di Sud Est è stata d’intensità variabile ed al momento appare nuovamente in decremento.

Per ciò che concerne l’attività effusiva, dalle telecamere di sorveglianza sembrerebbe che la colata lavica prodotta dalla fessura di Sud sia inattiva, mentre la colata proveniente dalla fessura di Sud-ovest al momento meno alimentata.

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Etna, un vulcano attivo

L’Etna è un vulcano della Sicilia, originatosi nel Quaternario. Le eruzione verificate nel corso del tempo ne hanno cambiato la conformazione, anche profondamente, e anche il paesaggio circostante rappresentando a volte anche un pericolo per gli abitanti della zona.

Dal 2013 il vulcano è entrato a far parte per l’UNESCO dei beni considerati Patrimonio dell’umanità.

Le continue eruzioni ne modificano anche l’altezza, che nel 1900 raggiungeva i 3.345 m mentre più recentemente, nel 2018, i 3.326 m.

L’Etna è il vulcano più grande d’Europa e tra i vulcani più attivi del mondo. Fino a tempi recenti veniva considerato un vulcano effusivo, caratterizzato cioè dall’emissione di colate laviche che possono causare più danni materiali che rappresentare un pericolo per le vite delle persone.

Eruzione Etna: l’evoluzione negli anni

L’eruzione più devastante dell’Etna risale al 1669 quando devastò e seppellì decine di centri abitati, giungendo fino al mare. L’evento fu sollecitato da una serie di terremoti verificatesi tra febbraio e marzo di quell’anno. Solo 18 anni prima un’altra eruzione aveva distrutto Bronte.

L’eruzione che provocò l’incidente più grave nella storia delle eruzioni si verificò nel 1843 quando una colata di lava colpì una settantina di persone, molte delle quali morirono bruciate.

Studi recenti hanno dimostrato che l’Etna può essere capace di dar luogo a una attività fortemente esplosiva, come l’eruzione del 122 a.C. Dalla fine degli anni settanta si è osservato un incremento di episodi eruttivi esplosivi, in particolare sui crateri posti alla sommità.

Le eruzioni sommitali, 150 dal 1995 al 2001 e 40 dal 2011 al 2015 hanno generato alte colonne di gas e cenere. Le eruzioni di fianco dal 2001 al 2003 hanno evidenziato come anche queste possono generare significative quantità di cenere e lapilli, per diverso tempo causando problemi e disagi alle popolazioni vicine.

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

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