Eros Ramazzotti e i 40 anni di Terra promessa: “Lo sapete che il titolo era un altro?”

Eros Ramazzotti torna a Sanremo e questa volta per festeggiare un traguardo importante: "Quest'anno Terra promessa compie 40 anni, ed essere al Festival è il modo migliore per ringraziare chi mi ha sempre seguito".

Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.
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Eros Ramazzotti sarà uno dei grandi ospiti al Festival di Sanremo e l’8 febbraio canterà il brano che lo ha reso famoso, “Terra promessa”, con cui ha vinto nella sezione Nuove proposte 40 anni fa, nel 1984. E proprio per questo il cantautore romano sale sull’Ariston per celebrare questo ulteriore traguardo. Al “Corriere della Sera” ha raccontato: “Salgo di nuovo su questo palco, perché questo è il mio modo per dire sono ancora qui e per ringraziare tutti”.

Eros Ramazzotti e la prima volta al Festival di Sanremo

Era il 1984 quando il giovanissimo Eros Ramazzotti ha partecipato al Festival di Sanremo e ha rivelato che è stato Gianni Ravera ― il direttore artistico ― a notarlo in un’audizione e a volerlo, poi, sul palco dell’Ariston: “Lo avevano colpito la mia voce e la faccia da borgataro che, diceva, ‘vuole spaccare tutto’. Sono arrivato al Festival di quell’anno con una Renault 5 e sotto la neve di due metri”.

E la categoria Nuove proposte, del 34esimo Festival di Sanremo condotto da Pippo Baudo, come già accennato, è stata vinta proprio dallo stesso Eros Ramazzotti con “Terra promessa”, sebbene il titolo sarebbe stato un altro.

Ecco cosa ha dichiarato in merito lo stesso cantante e autore del brano acclamato ancora oggi:Non avrebbe dovuto chiamarsi così, e inizialmente era ‘I ragazzi di oggi’. Ho cambiato il nome quando arrivarono Renato Brioschi e Alberto Salerno che mi aiutarono a scrivere il resto. Ero filoamericano non per le guerre che gli Stati Uniti facevano ovunque andassero, ma per la musica. Quando è morto Elvis Presley ho pianto”.

Ma che cos’era la Terra promessa cantata da Eros Ramazzotti, quel “mondo diverso dove crescere i nostri pensieri”? Per il cantante era “un messaggio di speranza e ognuno aveva la sua, come il no alle guerre, il lavoro, la famiglia. Adesso vive in me ogni giorno e possono essere i miei figli, mio nipote, il rispetto della natura. Tutti vogliamo un miglioramento che dipende anche dalle decisioni di altri”.

Cosa ha rivelato in merito a una sua possibile partecipazione a Sanremo?

Dopo quell’esperienza a Sanremo, per Eros Ramazzotti si sono spalancate le porte del successo: quel ventenne molto timido, che aveva paura del palco, ha venduto a oggi oltre 70 milioni di dischi in tutto il mondo, e ha accolto con gioia l’invito del conduttore e direttore artistico: “Ringrazio Amadeus per ospitarmi. Anche se non vendo più i dischi che vendevo in passato, sento una bella curiosità attorno. È bello, e non è facile restare nelle testa della gente, specialmente dopo tanti anni. Artisticamente sono nato su quel palco e festeggerò, cantando“.

E proprio qui ritorna per celebrare i 40 anni della sua “Terra promessa” e ha dichiarato chi vorrebbe al suo fianco per partecipare di nuovo nei Big: “Mi piacerebbe, ma ci vorrei anche Francesco De Gregori, Vasco Rossi e gli altri che hanno fatto la storia della musica italiana”.

Leggi anche: Mengoni a Sanremo: “Come mi sono preparato al Festival? Ho rivisto quello con Anna Marchesini”

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