Emilia-Romagna, l’urlo degli animalisti: “Anche gli animali meritano di essere messi in salvo”

La calamità naturale ha avuto, tra le sue conseguenze collaterali, quella di provocare una strage di animali quasi senza precedenti: le vittime sarebbero almeno un migliaio.

Asia Buconi
Asia Buconi
Classe 1998, romana. Laureata in Scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.
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L’alluvione che si è abbattuta nei giorni scorsi sull’Emilia-Romagna non è stata solo una tragedia umana. La calamità naturale ha avuto, tra le sue conseguenze collaterali, quella di provocare una strage di animali quasi senza precedenti. In questi giorni drammatici, molti cittadini si sono battuti per salvare gli animali, soprattutto quelli intrapollati negli allevamenti intensivi, rischiando la loro stessa vita. Le azioni solidali e l’attivarsi di molti non sono state sufficienti a mettere in salvo queste vittime silenziose. Solo per pochi c’è stato un lieto fine.

La Regione, infatti, ospita tantissimi allevamenti e strutture intensive, tanto che, riporta Open, si contano oltre 20 milioni di avicoli e oltre 1 milione di suini allevati al mese. Non sorprende quindi che l’alluvione abbia portato a una vera e propria ecatombe di animali.

Emilia-Romagna, la strage di animali negli allevamenti di suini

A testimoniare la strage di animali dovuta all’alluvione sono, su tutte, le immagini di un allevamento di Bertinoro, in provincia di Forlì-Cesena: qui si è verificato un allagamento che ha portato il livello dell’acqua all’interno dei capannoni a oltre 50 centimetri, senza però che venisse portata avanti alcuna operazione di soccorso agli animali, rimasti quindi privi di nutrimento.

Le immagini mostrano decine e decine di maiali morti, mentre galleggiano nell’acqua che li ha travolti. Una foto ha immortalato centinaia di suini privi di vita all’esterno di un capannone. Drammatico anche quanto avvenuto ad Albereto (Ravenna): qui sono morti 600 suini all’interno di un’azienda dove ne erano allevati 1750.

Ad essere raccapriccianti sono pure le immagini provenienti da un allevamento di Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, dove l’allagamento è durato per giorni, tanto da spingere alcuni maiali a nuotare all’interno e all’esterno dei recinti allagati. Nonostante questo, le operazioni di soccorso e di trasferimento degli animali non sono ancora state avviate.

Emilia-Romagna, le vittime potrebbero essere migliaia

Ma non si tratta solo di maiali. La strage di animali che si è consumata in Emilia-Romagna ha coinvolto anche gli allevamenti avicoli, come testimonia quanto accaduto a San Lorenzo in Noceto (Forlì), dove 3 capannoni abitati da galline sono stati travolti e più di 60mila animali sono morti.

Ma a rischiare la vita sono stati anche molti altri animali di piccole fattorie ed altre realtà, come testimoniano le immagini condivise sui social da persone del luogo. In alcune si possono osservare capre che salgono sulle loro mangiatoie per evitare l’acqua, in altre ancora si vede una pecora accanto a una balla di fieno semi-sommersa. Mentre alcuni filmati hanno immortalato i cavalli che tentavano di nuotare e farsi strada nell’acqua.

Al momento risulta impossibile fare un bilancio esatto del numero di maiali, polli e conigli che hanno perso la vita, ma le vittime di questa catastrofe potrebbero essere migliaia.

L’urlo degli animalisti contro gli allevamenti intensivi

A monitorare la strage di animali sono oggi gli attivisti dell’associazione Essere Animali, che si sono recati nelle strutture più colpite dall’alluvione per salvare gli esemplari rimasti. La calamità naturale ha infatti messo in luce involontariamente le condizioni tremende in cui vivono gli animali destinati al macello, allevati e sfruttati per poi essere mangiati. Una delle prime a denunciare la situazione è stata la giornalista Selvaggia Lucarelli che, pubblicando le immagini raccolte dall’associazione animalista, ha scritto su Instagram:

Queste sono immagini girate da @essereanimali e che documentano la morte di migliaia di animali in Emilia Romagna a causa dell’alluvione. Gli allevamenti intensivi sono questo: gabbie e capannoni in cui gli animali vivono e muoiono stipati, senza possibilità di fuga in caso di alluvioni e incendi.

Sono annegati e hanno avuto una morte orribile, ma il loro destino era comunque finire gasati, sgozzati o con un colpo in testa, dopo pochi mesi di vita. Gli allevamenti intensivi sono un abominio e dovremo tutti impegnarci a fondo perché il loro sistema e funzionamento diventi inaccettabile. Per l’ambiente, per l’uomo e per gli animali. Abbiamo già l’acqua alla gola, e non serve un’alluvione per ricordarcelo.

Leggi anche: Agricoltori deviano corso dell’acqua: “Sommergendo i nostri campi abbiamo salvato Ravenna”

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Classe 1998, romana. Laureata in Scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.
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