giovedì, Dicembre 1, 2022

Elezioni politiche, cosa ci aspetta e 3 parole che devi conoscere

Le urne, aperte dalle 7, chiuderanno alle 23. Poi cominceranno a venire fuori i primi dati, exit e istant poll. Ma cosa significano questi e altri termini? Vediamolo subito.

Rosarianna Romano
Rosarianna Romano, classe 1997. Formazione umanistica e interessi eclettici, sedotta dall'arte e dalla storia contemporanea, ama leggere i libri e la realtà. Nata in Puglia e bolognese d'adozione.

Elezioni politiche: il 25 settembre è arrivato e la corsa alle urne è cominciata. I seggi, spalancati dalle 7, resteranno aperti fino alle 23. Ognuno di noi è chiamato ad esprimere la sua preferenza portando con sé un documento di identità e la tessera elettorale.

Il silenzio imposto nella giornata di oggi, comincerà ad essere interrotto alla chiusura dei seggi. In quel momento, saranno anche resi noti i dati definitivi sull’affluenza e comincerà una lunga notte di attese, dibattiti accesi e dichiarazioni. I primi numeri che leggeremo saranno gli exit poll e instant poll. Ma cosa si intende con questi termini? Scopriamolo subito.

Elezioni politiche: 3 parole da conoscere

  • Per exit poll si intende un sondaggio realizzato all’uscita dei seggi, dopo che cittadini e cittadine hanno espresso il loro voto alle urne.
  • Per istant poll si intende un sondaggio realizzato telefonicamente e online, effettuato nel giorno del voto
  • Per proiezione si intende un’elaborazione dei risultati finali, sulla base di campioni di voti già scrutinati

Elezioni politiche: come saranno assegnati i seggi in Parlamento

“Rosatellum è il nome della legge elettorale con cui si vota alle elezioni politiche odierne, tramite cui saranno assegnati i 600 seggi del prossimo parlamento in parte con un sistema proporzionale, in parte con un sistema maggioritario:

  • Due terzi dei seggi sono distribuiti in maniera proporzionale ai voti, su base regionale per il Senato e su base nazionale per la Camera.
  • Un terzo dei seggi è assegnato con il metodo maggioritario: nel collegio uninominale, viene eletto il candidato che ottiene il maggior numero di voti, sia alla Camera sia al Senato.

Elezioni politiche: cosa sono i collegi uninominali e plurinominali

I “collegi elettorali” sono divisioni del territorio in relazione all’espressione dei seggi in Parlamento: ognuna ha il diritto di esprimerne un determinato numero. Quello che dobbiamo sapere:

  • Il territorio italiano, per l’elezione dei rappresentati alla Camera, è suddiviso in 28 circoscrizioni elettorali. Per il Senato ci sono, invece, 20 circoscrizioni elettorali, pari al numero delle regioni.
  • Per collegio uninominale si intende quella circoscrizione elettorale nella quale viene eletto un unico rappresentante per ognuna delle camere del Parlamento.
  • Nei collegi plurinominali, invece, si elegge più di un rappresentante.
  • Dei 400 deputati e 200 senatori totali, 147 deputati e 74 senatori vengono eletti con il sistema maggioritario secco nei collegi uninominali. Gli altri, invece, in base ai risultati conseguiti nei collegi plurinominali.

Leggi anche: Rosatellum, 3 cose da sapere per votare il 25 settembre

Rosarianna Romano
Rosarianna Romano, classe 1997. Formazione umanistica e interessi eclettici, sedotta dall'arte e dalla storia contemporanea, ama leggere i libri e la realtà. Nata in Puglia e bolognese d'adozione.

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