giovedì, Giugno 30, 2022

Draghi cede sul coprifuoco: il 17 maggio sarà prolungato alle 23, eliminato entro l’estate

Draghi cede alle proteste di Lega e Regioni contro la proroga del coprifuoco delle 22: ecco le indiscrezioni su prolungamento e fine del blocco delle uscite.

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

Dopo l’approvazione del nuovo decreto Covid in vigore da lunedì, si è aperta un’allarmante voragine all’interno della maggioranza sul tema del coprifuoco delle 22: come noto, Draghi ha deciso di non cedere alle pressanti richieste della Lega, confermando per quell’ora il blocco delle uscite. Di tutta risposta, il Carroccio si è astenuto dal firmare il nuovo Dl in Cdm, con il Pd che non ha nascosto una certo fastidio per la decisione di Salvini. A creare malumori è stato il fatto che il leader della Lega, nonostante sia attualmente parte della maggioranza di Governo, continui a polemizzare sulle scelte del Premier, facendo opposizione dall’interno.

Ma le proteste non sono arrivate solo dalla Lega. La proroga del coprifuoco delle 22 ha messo in crisi anche i rapporti tra Stato e Regioni, con la maggioranza dei governatori che si è opposta alla decisione del Premier. Fedriga si è espresso in merito affermando che la Conferenza Stato Regioni, di cui è Presidente, ha proposto “lo spostamento del coprifuoco alle 23, poichè sembra incomprensibile chiedere di lasciare il ristorante alle 21.30 per rientrare a casa entro l’orario stabilito: un’ora in più non penso rappresenti un problema per il rischio pandemico“.

Polemiche nate soprattutto dalla diffusione della falsa notizia che il decreto in vigore da lunedì prolungasse il coprifuoco delle 22 fino al 31 luglio: in realtà, questo limite orario non ha una vera e propria data di scadenza. C’è quindi la possibilità che le misure concordate due giorni fa vengano messe in discussione già a maggio in base all’andamento dei contagi e della campagna vaccinale. Ed è proprio questa la direzione in cui la discussione sul coprifuoco sta procedendo, specie dopo le aspre proteste nate ieri.

Draghi cede sul coprifuoco, le indiscrezioni: il 17 maggio potrebbe essere prolungato alle 23, a giugno alle 24

Draghi cede sul coprifuoco, le indiscrezioni: il 17 maggio potrebbe essere prolungato alle 23, a giugno alle 24

All’indomani dello strappo sul coprifuoco delle 22, che Palazzo Chigi aveva affermato fosse un “punto fermo” per la lotta al Covid, Draghi sembra aver ceduto alle pressioni della Lega (sostenute pure da FdI e FI), mostrandosi disponibile al compromesso o, quantomeno, alla discussione. È già sulla bocca di tutti una nuova data, quella di lunedì 17 maggio: quel giorno il coprifuoco potrebbe essere prolungato alle 23, mentre alcuni ritengono che questo potrebbe verosimilmente accadere la settimana successiva, il 24 maggio.

Secondo le prime indiscrezioni, in base all’andamento epidemiologico fotografato venerdì 14 maggio dal canonico monitoraggio settimanale dell’Iss, si potrebbe valutare lo spostamento del blocco delle uscite alle 23, venendo incontro alle richieste del centro-destra, della Conferenza Stato Regioni e dei ristoratori. Per quel giorno, infatti, è previsto a Palazzo Chigi il primo appuntamento per valutare gli effetti della zona gialla. Altre indiscrezioni parlano di un ulteriore spostamento del coprifuoco alle 24 nella prima metà di giugno.

Ma queste rimangono ipotesi. Non bisogna dimenticare che per il 14 maggio dovrà essere analizzato l’effetto delle due settimane di riaperture che partiranno il prossimo lunedì: dal 26 aprile almeno metà delle Regioni italiane finirà in zona gialla. Qui riapriranno all’aperto bar e ristoranti, cinema, teatri, mostre e negozi. L’allentamento delle restrizioni farà riversare per le strade un’enorme quantità di persone e gli effetti di tutto ciò ancora non si possono prevedere.

Leggi anche: Il nuovo decreto Covid fa infuriare Lega e Regioni: “Rinnovare il coprifuoco delle 22 è devastante”

Indiscrezioni sul coprifuoco: potrebbe essere cancellato a luglio

Indiscrezioni sul coprifuoco: potrebbe essere cancellato a luglio

Draghi sembra cedere di fronte agli attacchi ricevuti ieri, specie su quelli avanzati dalle Regioni. Fedriga aveva accusato il Premier di aver incrinato “la leale collaborazione tra Stato e Regioni” per aver stabilito il ritorno a scuola di un minimo del 70% degli alunni, quando invece la cifra concordata coi Governatori era pari al 60%. Qui il primo passo indietro: il Premier ha immediatamente provveduto a concedere deroghe per arrivare anche al 50% di studenti in presenza.

Il coprifuoco sembra andare verso lo stesso destino: quello di un ripensamento. Con tutta probabilità, se la curva di contagi non salirà alle stelle, visto anche il prevedibile aumento della popolazione vaccinata, l’alleggerimento delle restrizioni sarà conseguente. Secondo quanto riportato da la Repubblica in un retroscena, il coprifuoco potrebbe sparire del tutto a partire da luglio.

Ma queste rimangono indiscrezioni: solo l’impatto delle riaperture sull’andamento dei contagi e il numero dei morti per Covid-19 potrà indicare la strada giusta. Nella speranza che la campagna vaccinale arrivi, finalmente, ad una svolta decisiva.

Leggi anche: Tutte le novità del Decreto Covid: dal pass alla riapertura di bar, stadi, cinema, palestre e negozi

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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