giovedì, Giugno 30, 2022

Draghi: “Ora basta o me ne vado”. Poi scansa i partiti e scrive a Casellati

Draghi ha sollecitato i partiti all'approvazione del ddl Concorrenza che da mesi sta subendo rallentamenti, mettendo così a repentaglio lo stesso Pnrr.

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

Durante il Consiglio dei Ministri che si è svolto nel tardo pomeriggio di giovedì, convocato in breve tempo e concluso in dieci minuti, Draghi ha dato un ultimatum ai partiti esortandoli a mettere da parte divisioni e recriminazioni, che secondo il premier non sarebbero contemplati in questa fase politica.

In particolare il riferimento è al Ddl Concorrenza, su cui non sarebbero ammessi ritardi come lui stesso ha dichiarato, secondo quanto riportato da QuiFinanza:

Nel pieno rispetto delle prerogative parlamentari il mancato rispetto di questa tempistica metterebbe a rischio, insostenibilmente, il raggiungimento di un obiettivo fondamentale del Pnrr, punto principale del programma di Governo.

Poi il capo del Governo, rompendo il protocollo, ha scritto direttamente alla presidente del Senato Casellati, lamentandosi delle mancate votazioni e facendo richiesta che il disegno di legge sulla concorrenza venga varato entro maggio.

Draghi: un gesto anomalo per salvaguardare il Pnrr

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In particolare sarebbero Lega e Forza Italia le due forze politiche che starebbero bloccando il provvedimento sul Ddl Concorrenza. Draghi si sarebbe lamentato con i ministri di stare ancora fermi sull’approvazione mentre si doveva iniziare a votare già da marzo. Così facendo, sottolinea il capo di Stato, si rischia che, se tutto va bene, il provvedimento venga approvato per agosto non avendo il tempo necessario per varare i relativi decreti attuativi entro la fine dell’anno, termine ultimo previsto da Bruxelles.

Il gesto di inviare una lettera direttamente alla presidente del Senato è stato, da parte del premier, un po’ anomalo in quanto suggerisce al Parlamento come si deve comportare e scavalca le altre cariche istituzionali, come i capigruppo della maggioranza e il ministro per i Rapporti con il Parlamento.

La Casellati avrebbe poi girato la lettera alla Commissione Industria e ai capigruppo, che discuteranno questa richiesta di accelerazione martedì alle 15.

Draghi: qual è il nodo cruciale del ddl concorrenza

Il ddl concorrenza è un decreto legislativo riguardante il coordinamento di un sistema di rilevazioni delle concessioni di beni pubblici, ossia l’attribuzione a soggetti privati dell’utilizzo di tali beni, al fine di garantire massima trasparenza e pubblicità. Il provvedimento riguarda diversi settori economici, da quello dell’energia alla sanità, fino alle infrastrutture digitali.

Il decreto contiene al suo interno anche provvedimenti sulle concessioni balneari, nodo cruciale su cui Forza Italia e Lega paiono dissentire. Dello stesso avviso anche la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che al riguardo ha dichiarato, come riportato da adnkronos:

Draghi dovrebbe spiegarci le ragioni di questa imposizione.

Stiamo parlando di espropriare 30mila aziende italiane e trasferire una nostra ricchezza per il turismo alle multinazionali straniere…

Dai documenti di Governo questa roba non c’è nel Pnrr…

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Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

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