Doppio trapianto per due gemelli al fegato e rene, la mamma: “Dopo tanta paura oggi stanno bene”

Due gemelli sono stati sottoposti nel 2023 a un doppio trapianto fegato e rene: come stanno oggi a distanza di un anno?

Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.
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È stato eseguito nella stessa giornata un doppio trapianto di fegato e rene presso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma per due gemelli di 16 anni affetti dall’acidemia metilmalonica, una rara malattia che colpisce circa 2 persone ogni 100.000.

Nei pazienti, di norma, si crea un accumulo di acido metilmalonico, sostanza molto tossica per molti organi e apparati come sistema nervoso, il pancreas e i reni. Ecco cosa ha dichiarato, come riporta “Repubblica” Marco Spada, responsabile del Programma di Trapianto di fegato del Bambino Gesù a proposito dell’intervento dei due gemelli:

Il simultaneo trapianto di fegato e rene nei due gemelli, realizzato da un unico donatore deceduto, è stato possibile grazie all’applicazione di una complessa tecnica di divisione del fegato, diversa da quella più spesso utilizzata, e all’impiego dei sistemi di perfusione extracorporea degli organi destinati a trapianto.

Il nostro ospedale possiede un’eccezionale somma di competenze specialistiche e sanitarie e utilizza tutte le tecniche di trapianto da donatore deceduto e da donatore vivente per trapiantare con successo, come nel caso dei due gemelli, tutti i pazienti in lista di attesa.

Anche quei casi molto complessi che non trovano possibilità di cura altrove.

La storia dei due gemelli

I due fratelli gemelli, che sono stati sottoposti al doppio trapianto di fegato e rene sono, fin dai primi mesi di vita hanno avuto diversi episodi di scompenso metabolico, con successiva insufficienza renale, e ciò ha reso necessari numerosi e ripetuti ricoveri.

Dopo le prime cure presso l’Ospedale Giovanni XXIII di Bari, i due gemelli sono stati seguiti dall’équipe presso il Bambin Gesù di Roma. Nel 2023, però, la loro condizione di salute è stata caratterizzata da un peggioramento sia clinico sia neurologico, ma subito è arrivata la segnalazione che gli ha cambiato per sempre la vita: è stato trovato un donatore compatibile ― deceduto poco tempo prima, la cui famiglia ha deciso di donare i suoi organi ― e nello stesso giorno i medici hanno potuto procedere con il doppio trapianto fegato e rene.

Come stanno oggi i due gemelli dopo il doppio trapianto?

È passato un anno dal doppio trapianto al Bambin Gesù e oggi i due gemelli sono tornati tra i banchi di scuola dell’Istituto Alberghiero. Ecco cosa ha rivelato la loro mamma a proposito della loro salute, notevolmente migliorata:

A un anno di distanza dal trapianto vediamo realizzata la promessa dei medici.

I ragazzi sono più sereni e tranquilli, con una nuova autonomia e maturità.

È stato un percorso molto difficile, in cui abbiamo vissuto molta paura e molta ansia, ma oggi mi sento di consigliare la scelta del trapianto ad altri genitori che vivono la stessa difficoltà, perché la vita dei loro figli e di tutta la famiglia cambierà in meglio.

Anche noi genitori sperimentiamo per la prima volta la libertà di una vita ‘normale’ con minori preoccupazioni per la gestione della loro malattia e per la loro salute.

Leggi anche: Irene Vella, da 25 anni di matrimonio al doppio trapianto di rene del marito: “Celebriamo la vita”

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