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Dopo il brindisi, ricicla: consigli per un Capodanno green

"Ciascuno di noi, nel suo piccolo, può fare la propria parte. Il 13% del vetro che raccogliamo viene scartato e gettato in discarica perché contaminato. Differenziare correttamente è fondamentale." Parla il Presidente di Coreve, Gianni Scotti.

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Cosa sarebbero le feste di Natale senza un brindisi? Il vetro la fa da padrone sulle tavole degli italiani durante le festività: champagne, spumanti, vini da tavola e amari oltre che condimenti e conserve tipici della tradizione. Parliamo di decine di bottiglie per ogni famiglia: se moltiplichiamo questa cifra per la popolazione del paese vengono fuori numeri esorbitanti. Tutto questo vetro se riciclato nel modo giusto può portare grandi benefici all’ambiente.

Una corretta differenziata di questi materiali consentirà di innescare un processo virtuoso che darà vita a nuove bottiglie e vasetti in vetro, del tutto identici a quelli di partenza, garantendo risparmi di materia per almeno 70mila tonnellate, di oltre 60 milioni di barili di petrolio e una riduzione delle emissioni di CO2 di più di 50mila tonnellate, praticamente l’equivalente di anidride carbonica emessa da circa 35mila auto in un anno. Tutto questo semplicemente riciclando la bottiglia di spumante con cui avete fatto il brindisi, non male vero?

Consigli pratici per una raccolta differenziata a regola d’arte

È da Coreve – Consorzio Recupero Vetro – che arriva una lista di consigli pratici per una corretta raccolta differenziata. Il presidente Gianni Scotti sottolinea:

È bene sapere che ciascuno di noi, nel suo piccolo, può fare la propria parte. Ad esempio separando e conferendo alla perfezione, nei contenitori dedicati al vetro, le bottiglie stappate a tavola o le conserve di sughi e marmellate. Ormai siamo prossimi ad un tasso di effettivo riciclo dell’80% circa. Purtroppo però il 13% del rottame di vetro che raccogliamo viene scartato negli impianti e siamo costretti a gettarlo in discarica, perché contaminato da materiali inquinanti come ceramica, vetroceramica e cristallo. Abbassare questa percentuale raggiungendo il livello medio europeo che è del 3-4% circa, significherebbe affamare queste discariche e dare nuova linfa alla filiera del riciclo del vetro, materiale unico, riciclabile al 100%, che può tornare a nuova vita all’infinito.

L’obiettivo è quello di utilizzare correttamente le campane per la raccolta del vetro dove si possono gettare tutte le bottiglie, da quelle del vino a quelle di champagne e spumante, i vasetti e i barattoli di vetro di conserve, marmellate, composte, sughi, salse, mostarde e prodotti sottolio o sottaceto.

Cosa invece non deve andare nella raccolta del vetro? Le palline di Natale e le decorazioni in vetro soffiato con cui si decorano alberi e case, le lampadine e le luci, calici e bicchieri di cristallo – veri e propri nemici del riciclo del vetro – piatti, tazzine, ciotole, statuette del Presepe e tutti gli oggetti di porcellana e ceramica, oltre che quelli in vetroceramica.

In questi giorni siamo tutti impegnati con i buoni propositi per il nuovo anno, ma non è necessario aspettare il 2020 per cominciare ad attuarli.

Leggi anche: Raccolta differenziata perfetta: le risposte alle 10 domande più comuni

di Martina Mugnaini

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