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Di Maio: “Chiederò risarcimento di 100 mila euro a chi lascia il M5S”

A margine dell'Assemblea Onu il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio fa il punto sui cambi di casacca dei parlamentari del M5S e sul vincolo di mandato.

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Avvierò tutte le procedure previste e chiederò il risarcimento di 100mila euro per i parlamentari che lasciano il gruppo M5S.

È quanto afferma Luigi Di Maio. Le regole del M5S prevedono una multa molto salata per i cambi di casacca. E sottolinea:

Ne parlerò con il Pd, dobbiamo mettere fine a questo mercato delle vacche, sia i parlamentari che cambiano gruppo che i gruppi che li fanno entrare. È arrivato il momento di introdurre il vincolo di mandato: se cambi gruppo vai a casa.

Una polemica scatenata dopo il passaggio di Gelsomina Vono al Senato a Italia Viva di Matteo Renzi e sono in aumento le voci di nuovi esodi. Continua Di Maio:

Altri addii tra i parlamentari M5S? No, non è questo il punto. Incontrerò e ascolterò chi critica il Movimento stando dentro, e spero che molti di questi partecipino al bando per il team del futuro e i facilitatori. Quello che è certo è che non faccio finire tutta questa discussione a una guerra di poltrone. Sul vincolo di mandato nel nostro interno, negli anni, ci sono state proposte diverse: in origine eravamo per l’abolizione del gruppo Misto, poi per il meccanismo del ‘recall’. Ci sono tante proposte sul campo, anche dei costituzionalisti, discutiamone.

La questione accende il dibattito anche all’interno del M5S. Contrari al vincolo di mandato il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti e la senatrice del M5S Elena Fattori che afferma:

L’assenza del vincolo di mandato in Costituzione è stato pensato dai nostri padri costituenti dopo il fascismo. È una tutela a garanzia della libertà dei rappresentanti eletti del popolo a non adeguarsi a eventuali imposizioni ignobili da parte dei capi partito.

A margine dell’Assemblea Onu Di Maio ha parlato anche della manovra finanziaria e della questione relativa ai migranti:

Sulla Libia possiamo fare un buon lavoro insieme alle organizzazioni che si occupano di diritti umani per il trattamento dei migranti in Libia, ma i centri di detenzione devono diventare centri di accoglienza gestiti dalle organizzazioni umanitarie.

Quanto alla manovra:

Non c’è tensione, il ministro dell’Economia sta facendo un ottimo lavoro di coordinamento. Nei prossimi giorni gli italiani conosceranno le nuove misure anti evasione faremo una lotta all’evasione senza quartiere introducendo anche il carcere per gli evasori. Ci saranno misure innovative per recuperare decine e decine di miliardi di euro dai grandi evasori.

Poi passa al tema dell’eutanasia dopo la storia sentenza della Corte Costituzionale sul caso Dj Fabo. Per quanto riguarda una possibile legge sul fine vita, il ministro degli Esteri ha osservato:

Il Parlamento è sovrano, nei prossimi giorni mi auguro ci sia un confronto in Commissione. Questo non è tema da maggioranza e opposizione, io mi auguro che tutti possano dialogare per vedere se è possibile un confronto su un testo. Lasciamo lavorare il Parlamento, il governo non deve intervenire. Le forze politiche si confrontino e vedano se c’è una maggioranza.

Leggi anche: Nuovo Governo, dopo il giuramento al via il Conte Bis

 

di Martina Mugnaini

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