lunedì, Giugno 21, 2021

“L’hai ammazzata a quella?” Nuove e vecchie piste nel caso Denise Pipitone

Alcune intercettazioni riaccendono i sospetti su Jessica Pulizzi, figlia dell'allora compagno di Piera Maggio, nella sparizione della piccola Denise Pipitone. “Diceva che le aveva rovinato la famiglia. La odiava”.

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

Ci sarebbero nuovi risvolti nelle indagini riguardanti la scomparsa della piccola Denise Pipitone, la ragazzina sparita nel nulla a Mazara del Vallo, Sicilia, nel lontano 2004, mentre giocava davanti la porta della sua abitazione.  

I carabinieri, in possesso di alcune intercettazioni compromettenti tra Jessica Pulizzi, figlia dell’allora compagno di Piera Maggio (mamma di Denise) e il suo ex fidanzato, Fabrizio, riaprono una pista, già battuta, che coinvolgerebbe direttamente proprio Jessica e sua madre Anna Corona.

Nuova pista nel caso Denise Pipitone: perché le indagini coinvolgono ancora Jessica Pulizzi

Le intercettazioni, riascoltate durante la messa in onda della trasmissione “Chi l’ha visto?” di mercoledì 2 giugno, fanno sperare in una svolta nel caso della scomparsa della piccola Denise Pipitone.

Nelle registrazioni esaminate dai carabinieri si sente Fabrizio, l’ex ragazzo di Jessica Pulizzi, chiedere alla stessa: “Ce l’ammazzasti a chidda?”. Da qui i primi sospetti su di lei e Anna Corona, sua madre.

Fabrizio, infatti, dopo un primo depistaggio, spiegherà agli inquirenti che la sua ex compagna, oggi 26enne, era ossessionata da Piera Maggio. Sembrava che volesse compiere atti dolosi contro Piera Maggio. Diceva che le aveva rovinato la famiglia – racconta il giovane ai carabinieri. – La chiamava in tutti i modi. La odiava da quando era venuta a conoscenza della relazione extraconiugale di suo padre con lei, prima che la ufficializzassero. Di lei diceva che non era degna di avere una figlia e voleva a tutti i costi che io la aiutassi a bruciarle l’auto”.

E durante un incontro nel 2004, racconta sempre il ragazzo, alla domanda di Fabrizio, che voleva sincerarsi sulle condizioni della famiglia di Jessica, la ragazza risponde lapidaria: “Come ho sofferto io, soffrono anche loro”.

Nel processo Fabrizio però ritratta questa versione e sostiene di non aver mai parlato di Piera Maggio con Jessica. Per mancanza di prove, la pista verrà abbandonata e Jessica Pulizzi e sua madre Anna saranno scagionate dalle accuse nel 2013.

I ripensamenti di Fabrizio sul caso Denise Pipitone non convincono i carabinieri

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Torna ora alla ribalta l’ipotesi di una vendetta di Jessica Pulizzi, o meglio di sua madre Anna Corona, nei confronti di Piera Maggio, dopo che la trasmissione “Chi l’ha visto?” manda in onda le intercettazioni tra Fabrizio e la sue ex compagna Jessica.

“Ce l’ammazzasti a chidda?” chieda Fabrizio mentre parla con lei. Questa stessa intercettazione, risalente al dicembre del 2004, aveva portato Fabrizio davanti ai carabinieri due anni dopo la scomparsa di Denise, nel 2006.

La prima versione data dal ragazzo, però, venne giudicata incongruente ai fatti. Fabrizio, infatti, aveva inizialmente dichiarato di aver chiuso la sua relazione con Jessica Pulizzi nel 2003 e di non aver più avuto sue notizie da quel momento. La registrazione in mano ai carabinieri, invece, risale al dicembre del 2004, tre mesi dopo la scomparsa di piccola Denise.

Fabrizio, riascoltato una seconda volta, confesserà solo allora di aver risentito e rivisto la sua ex nel 2004, mesi dopo la fine della loro relazione. E in quella seconda occasione, il ragazzo racconta dell’astio di Jessica nei confronti della mamma di Denise, responsabile, secondo la stessaa Jessica, di aver rovinato la sua famiglia.

Interrogata su quell’intercettazione, Jessica dirà che la domanda era riferita alle galline presenti lì dove i due si sarebbero incontrati. Un casolare secondo Jessica, il forno di un amico secondo Fabrizio.

Le incongruenze riscontrate dagli inquirenti all’epoca verranno ora riesaminate e messe a confronto con nuove piste, nella speranza che venga fatta luce sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone.

Caso Denise Pipitone, c’è un nuovo testimone: le parole di Piera Maggio sulla possibile svolta del caso

Pazienza, ci vuole ancora perseveranza e pazienza. Questo il commento lasciato ai social da Piera Maggio, alla luce dei nuovi elementi emersi nelle indagini, che coinvolgerebbero anche un nuovo presunto testimone.

L’uomo avrebbe già incontrato in segreto l’avvocato di Piera Maggio, Giacomo Frazzitta, confessando di aver visto Denise nel giorno del suo rapimento in una macchina, insieme ad altre tre persone. La bambina gridava aiuto e piangeva, dice l’uomo, che potrebbe essere ascoltato dalla Procura nei prossimi giorni.

Proprio la procura di Marsala al momento ha indagato Anna Corona, la moglie del padre biologico di Denise Pipitone, e un amico, Giuseppe della Chiave, forse suo complice. Al momento, invece, non risulta indagata Jessica Pulizzi.

Scrive la mamma della piccola Denise Pipitone:

La pazienza… Vogliamo arrivare fino alla fine di tutta questa dolorosa vicenda.

Spero tanto che la perseveranza e la tantissima pazienza ci venga ripagata nel migliore dei modi, su tutto.

Al di là delle sterili parole, dietro c’è tanto serio lavoro. Carissimi, un abbraccio a Voi, che sempre ci siete.

Leggi anche: Caso Pipitone, 16 anni di misteri. Come sarebbe Denise Pipitone oggi?

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

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