lunedì, Giugno 21, 2021

David di Donatello 2021, Gabriele Muccino dà il suo addio: “Non mi riconosco nei criteri di selezione”

Il David di Donatello 2021 ha perso il suo prestigio, come sostiene Gabriele Muccino, o forse 'qualcuno' non sa accettare le sconfitte?

Asia Solfanelli
Asia Solfanelli
Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.

La cerimonia del David di Donatello 2021 è alle porte e le discussioni sono già cominciate. Gabriele Muccino sfuria e abbandona la giuria con un tweet lapidario: “Non mi riconosco nei criteri di selezione che da anni contraddistinguono quello che era un tempo il premio più ambito dopo l’Oscar”.

David di Donatello 2021, Gabriele Muccino rompe con i premi e l’Accademia del cinema italiano

David di Donatello 2021, Gabriele Muccino rompe con i premi e l'Accademia del cinema italiano.

Gabriele Muccino, regista e sceneggiatore 53enne nonché autore de L’ultimo bacio (2001) e Ricordati di me (2003), per citarne alcuni, ha dichiarato ufficialmente la sua rottura con i David di Donatello e l’Accademia del cinema italiano.

Il tweet, seguito da commenti ironici e centinaia di like, non lascia spazio a ripensamenti:

Sono uscito dalla giuria dei David di Donatello.

Non mi riconosco nei criteri di selezione che da anni contraddistinguono quello che era un tempo il premio più ambito dopo l’Oscar.

Non mi presenterò più nelle categorie di Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura, in futuro.

Le dichiarazioni sono pesanti, anche se, va precisato, la presidente e direttrice dei David, Piera Detassis, sembrerebbe poter essere esentata dalle critiche e dalle accuse. A detta di Muccino infatti la donna è l’unica che “sta cercando di risolvere con tutta se stessa gli enormi problemi ereditati da anni di clientelismo in cui addirittura i defunti votavano. Viva allora il cinema italiano, quello vivo“.

Leggi anche: Oscar 2021, chi è Frances McDormand, l’antidiva che ha vinto come miglior attrice

David di Donatello 2021, cosa si nasconde sotto l’uscita di Gabriele Muccino?

David di Donatello 2021, cosa si nasconde sotto l'uscita di Gabriele Muccino?

La decisione di Gabriele Muccino non è improvvisa né sotto sotto così ‘immotivata’. La polemica si era accesa già qualche giorno fa, quando, annunciate le candidature del 2021, il suo film, Gli anni più belli, è stato escluso dalle categorie principali e ha ricevuto solo due candidature, quella alla miglior attrice protagonista (Micaela Ramazzotti) e quella alla miglior canzone originale (Claudio Baglioni).

Il tweet di qualche giorno fa tradiva un forte risentimento. Lo stesso regista scriveva:

Diciamocelo, cari Giurati del @PremiDavid: questa ennesima volta (è dal 2003 che snobbate il mio lavoro), l’avete fatta grossa.

A perdere non sono io, ma la vostra credibilità, smarrita peraltro da tempo.

La furia di Muccino sembra aver iniziato a incalzare con la candidatura, sia per la miglior regia che per il miglior film, di Favolacce, l’ultima opera dei Fratelli D’Innocenzo, tra i più favoriti al David di Donatello 2021.

Lo stesso regista romano commentava:

Sto provando a guardare da stamattina Favolacce. Non lo sono ancora riuscito a finire.

Sarò poco intelligente o cinefilo per comprenderne la grandezza? (Eppur sono di quelli che quando vedono Dogman, chiamano il regista per ricoprirlo di complimenti).

E proprio a Favolacce ‘sembra’ indirizzarsi anche la sua successiva uscita:

Mi dispiace per il pubblico che ha perso interesse assistendo a gare tra film sconosciuti.

Come crediamo di riportare il pubblico italiano a tifare per il nostro cinema se i titoli in gara sono sconosciuti ai molti, e peraltro nemmeno tra i più amati!?

Lo scollamento sarà sempre più marcato e disastroso per l’intera industria del cinema e della sua filiera.

Insomma, “non si può più considerare il David, come fu, il premio più prestigioso del cinema italiano nel mondo”, come sostiene Muccino, o forse il vero problema è che ‘qualcuno’, sotto sotto, non riesce ad accettare le sconfitte?

Leggi anche: Vincitori Oscar 2021: ecco i nomi dei vittoriosi della 93esima edizione

Asia Solfanelli
Asia Solfanelli
Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.

Ultime notizie