L’iniziativa sociale #ioleggoperché si conferma, ancora una volta, una grande opportunità di arricchimento culturale. Organizzato dall’Associazione Italiana Editori a favore delle biblioteche scolastiche e sostenuto dal Ministero della Cultura tramite il Centro per il libro e la lettura, l’evento prenderà vita su tutto il territorio nazionale dal 7 al 15 novembre 2026. Lo scopo è quello di generare un giro solidale di donazioni a favore delle biblioteche scolastiche.
Il progetto è tra le principali mobilitazioni dedicate alla promozione della lettura nelle scuole. L’undicesima edizione sarà in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, col supporto delle principali emittenti televisive nazionali e dei maggiori gruppi editoriali italiani.
A rafforzare poi la rete di partnership dietro #ioleggoperché si aggiungono anche l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), l’Associazione Librai Italiani (ALI) e il Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai (SIL), che contribuiranno alla sua realizzazione.
Al centro di questo grande progetto collettivo resta la donazione di libri alle scuole da parte di cittadini ed editori. Un meccanismo che, negli anni, ha permesso di arricchire il patrimonio letterario delle biblioteche scolastiche.
Consolidare il valore socio-culturale dei libri all’interno degli istituti significa promuovere tra le nuove generazioni buone abitudini di lettura, partecipazione e crescita personale. Come si legge sul sito ufficiale dell’iniziativa sociale:
#ioleggoperché ha l’obiettivo di far nascere e crescere le biblioteche scolastiche,
portando più libri nelle scuole e contribuendo a formare nuovi lettori,
con la consapevolezza che il libro non è il punto di arrivo, ma un punto di partenza
Cos’è #ioleggoperché e come partecipare

L’idea risiede nel coinvolgere sempre di più ragazzi, non solo da un punto di vista di sola lettura, ma anche per scaturire una situazione che porti a far nascere intorno ai libri momenti conviviali di interazione, condivisione e crescita che stimolino la creazione di nuovi progetti e attività.
Il progetto #ioleggoperché coinvolge in primo luogo tutte le scuole italiane che intendono partecipare, da quella primaria fino alla secondaria di secondo grado, le quali beneficeranno, oltre che delle consuete donazioni da parte dei cittadini, del contributo di ben 100 mila libri, stando ai dati riportati da “ANSA”, da parte degli editori.
Questo meccanismo solidale ha fatto sì che più della metà delle scuole sul panorama nazionale abbia maturato un tesoretto di 4,5 milioni di libri negli ultimi dieci anni, e nel solo 2025 l’iniziativa ha trovato l’adesione di 4,2 milioni di studenti.
Come aderire?
Le scuole che intendono partecipare possono già iscriversi, fino al 14 ottobre, al sito web legato all’iniziativa www.ioleggoperché.it. Poi, dal 9 settembre verranno ufficializzati i consueti gemellaggi tra scuole e librerie, fino ad arrivare al periodo chiave dell’evento, dal 7 al 15 novembre, in cui chiunque potrà acquistare un libro per donarlo a uno degli istituti partecipanti.
ANCHE le regioni meno coinvolte finora saranno aiutate
Dopo anni in cui #ioleggoperché si è confermata tra le iniziative più popolari in ambito librario, l’edizione 2026 porta con sé un’importante novità: sarà perseguito in modo più attento nelle regioni e nei territori che ne hanno beneficiato di meno, in modo da rafforzare l’impatto sociale dell’iniziativa ed accrescere, di conseguenza, il valore di tutto il Paese.
L’analisi dell’ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) evidenzia una realtà a due velocità. Se #ioleggoperché continua a consolidare la sua presenza in gran parte del Paese, in Calabria, Sardegna e Molise i benefici ottenuti restano al di sotto della media nazionale. Un dato che ha spinto i promotori dell’iniziativa a intervenire proprio sotto questo punto di vista.
Infatti, al termine della campagna di donazioni, come riportato da “ANSA”, tutti i 100 mila libri messi a disposizione dagli editori saranno interamente destinati a tutte le scuole aderenti delle tre regioni. Una scelta che punta a colmare il divario emerso dall’analisi effettuata e ad offrire un sostegno concreto agli istituti scolastici, ampliando le opportunità di accesso alla lettura per migliaia di studenti.
Questo sancisce una priorità ben precisa dell’organizzazione: la partecipazione è alla base di #ioleggoperché, in cui tutte le parti coinvolte contribuiscono, di anno in anno, a rendere tutto più accessibile su tutto il territorio nazionale.
La decisione di concentrare l’impegno in Calabria, Sardegna e Molise rappresenta, piuttosto che un cambio di rotta, un’evoluzione dell’iniziativa: un intervento mirato a rendere ancora più capillare lo sviluppo dell’idea su scala nazionale.
L’obiettivo, in linea con la forte identità del progetto, resta sempre lo stesso: la formazione di una comunità coesa offrendo, a tutte le scuole aderenti, maggiori opportunità per coltivare la lettura come strumento di crescita, inclusione e sviluppo socio-culturale.
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