Sono stati resi noti i sei libri finalisti del Premio Strega 2026. Non si tratta della tradizionale cinquina ma, come già accaduto in passato, è stato aggiunto un libro, Vedove di Camus di Elena Rui, come il più votato nella dozzina delle pubblicazioni di piccoli e medi editori
Come fa sapere SkyTg24, in cima alla classifica provvisoria si trova Michele Mari con I convitati di pietra, che ha ottenuto 280 voti. A ogni modo, l’ottantesima edizione del premio si sta presentando come sempre più “difficile”, data la presenza di numerosi titoli di spessore.
I sei finalisti del Premio Strega 2026

Si tratta di una sestina equa quella finale del Premio Strega 2026, con tre donne e tre uomini che si contendono il riconoscimento letterario più prestigioso in Italia. La lista dei finalisti è stata resa nota in diretta su RaiPlay ieri, 3 giugno, dal Teatro Romano di Benevento.
Come riporta SkyTg24, il libro attualmente più votato è I convitati di pietra, di Michele Mari, edito da Einaudi e proposto da Vittorio Lingiardi. Il titolo ha ottenuto 280 preferenze. Ad avere diritto al voto tra biblioteche, università, istituti italiani di cultura e Amici della domenica, ovvero 400 personalità di spicco nel mondo della cultura, si è espresso l’84,6%.
A 38 punti di distacco lo segue Matteo Nucci con Platone. Una storia d’amore, edito Feltrinelli e proposto da Giancarlo De Cataldo. Al terzo posto, con 195 preferenze, La sonnambula, edito Bombiani, di Bianca Pitzorno, proposto da Roberta Mazzanti. Con 184 voti si posiziona, poi, Donnaregina di Teresa Ciabatti, mentre Alcide Pierantozzi con Lo sbilico, edito da Einaudi e proposto da Donatella Di Pietrantonio, è quinta con 170 voti.
Chiude la sestina Vedove di Camus di Elena Rui, edito da L’Orma e proposto da Lisa Ginzburg, in finale con 163 voti. Il libro si aggiunge alla cinquina tradizionale in quanto il più votato tra quelli non rientrati nella cinquina e pubblicati da piccoli e medi editori. Questa regola è stata introdotta nel 2015 per rendere la competizione più equa.
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Veterani del Premio Strega
La finale del Premio Strega 2026 si svolgerà il prossimo 8 luglio, presso Piazza del Campidoglio a Roma. Verrà abbandonata, quindi, la storica cornice del Ninfeo di Valle Giulia. Per quanto riguarda i nomi dei sei finalisti, una grande uscita di scena è quella del veterano Ermanno Cavazzoni e del suo romanzo Storia di un’amicizia.
Come fa sapere Il Fatto Quotidiano, hanno mancato la finale anche i sempre presenti Marco Vichi e Christian Raimo, posizionati penultimo e ultimo. Dall’altra parte, però, convince sempre più il libro di Mari, già vincitore nella competizione parallela del Premio Strega Giovani, secondo il verdetto della giuria composta da ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni, provenienti da 114 scuole secondarie di secondo grado italiane ed estere.
I convitati di pietra di Mari sono editi Einaudi e, se dovesse trionfare, rappresenterebbe il quarto premio negli ultimi dieci anni, dopo le vittorie di Cognetti, Desiati, Di Pietrantonio. A rappresentare un ostacolo per l’ennesimo trionfo della casa editrice sono solo altri grandi nomi del mondo culturale italiano. Tra questi Matteo Nucci con Platone. Una storia d’amore e Bianca Pitzorno, una delle autrici più vendute in Italia, che al Premio Strega si presenta con La sonnambula.
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