domenica, Gennaio 16, 2022

Covid in Germania, anestesisti: “Sistema sanitario verso la catastrofe”. In Alta Austria morti in corridoio

La quarta ondata di Covid travolge la Germania, Angela Merkel ha paura: nelle ultime 24 ore sono stati registrati 52.825 nuovi casi e 294 morti. Gli anestetisti lanciano l'allarme. In Alta Austria le salme vengono "parcheggiate" nei corridoi degli ospedali, anche in Ungheria crescono i contagi.

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

Quarta ondata in Germania: nelle ultime 24 ore sono stati registrati 52.825 nuovi casi di Covid e 294 morti. L’incidenza è salita a 294 casi per 100mila abitanti e l’allarme della cancelliera uscente Angela Merkel è massimo. Parlando a un raduno di sindaci, oggi ha ammesso: “Siamo nel bel mezzo di un’emergenza, la quarta ondata del Covid ci colpisce con piena violenza”. Anche se il 25 novembre non dovesse esserci la maggioranza politica per prorogare lo stato di emergenza, tutti dovranno ammettere che sarà necessario intervenire. La cancelliera si aspetta molto dalla consultazione tra Stato e Regioni del prossimo giovedì, quando dai governatori “dovrà arrivare un segnale chiaro”. Insomma, non è tempo di esitazioni.

L’obiettivo”- ha aggiunto Angela Merkel -“è sempre stato evitare il sovraccarico delle strutture sanitarie, ma l’amara verità è che nelle circoscrizioni più colpite questo non è già più possibile. Il numero di morti è spaventoso, quello dei pazienti in terapia intensiva è in risalita e l’unica via d’uscita dalla pandemia è la vaccinazione”, ha concluso la cancelliera.

Quarta ondata in Germania: si pensa all’estensione federale del metodo “2G”. Gli anestetisti: “Andiamo verso la catastrofe”

Quarta ondata in Germania. La città di Berlino ha adottato già dal 15 novembre la regola delle “2G”, che permette di accedere ai luoghi pubblici solo a chi è vaccinato (in tedesco “geimpft”) o a chi è guarito (“genesen”) dal Covid. In Sassonia tale strategia è stata intrapresa ancor prima e applicata anche ai negozi al dettaglio (sono esclusi soltanto supermercati e drogherie).

Adesso si discute se estendere il metodo “2G” a livello federale: la decisione arriverà nei prossimi giorni. Anche perché in Germania solo il 68% delle persone ha ricevuto un vaccino (l’87% in Italia) e l’appello della cancelliera Merkel è sempre lo stesso: “Non è troppo tardi per optare per una prima dose di vaccino, chi si vaccina protegge se stesso e gli altri”.

L’associazione federale tedesca degli anestesisti, la Bda, ha scritto una lettera aperta (e allarmante) al ministro della Salute dei Laender e a quello federale, Jens Spahn. All’interno di essa, la Bda avverte che il sistema sanitario tedesco “si sta avviando verso una catastrofe” e chiede alle Istituzioni di applicare la regola del “2G” per tutti gli ambiti della vita pubblica in Germania. Ma l’allarme non riguarda solo i tedeschi.

Quarta ondata in Germania, ma non solo: salme in corridoio in Alta Austria, crescono i contagi in Ungheria. In Svezia si pensa ai pass

Quarta ondata in Germania, ma non solo: salme in corridoio in Alta Austria, crescono i contagi in Ungheria. In Svezia si pensa ai pass

Quarta ondata in Germania, ma non solo. L’aumento di contagi si è fatto sentire drammaticamente anche in Alta Austria, dove è stata registrata un’incidenza settimanale di 1.455 casi di Covid ogni 100mila abitanti. La notte tra domenica e lunedì scorsi, in un ospedale sono morte talmente tante persone che il personale sanitario è stato costretto a “parcheggiare” le salme in corridoio. Lo ha raccontato all’Agenzia Apa un’infermiera che però si è voluta mantenere anonima.

La donna ha anche descritto un caso di triage che rievoca lontani e terribili ricordi: “Una donna anziana è arrivata con un tasso di saturazione sotto il 50%, normalmente sarebbe stata mandata in terapia intensiva, lei no. Per fortuna è sopravvissuta”.

I contagi da Covid crescono anche in Ungheria. I dati del Governo parlano di 10.265 casi e di 178 decessi giornalieri, con un tasso di vaccinazione pari al 60%, in netto ritardo rispetto al resto dei Paesi dell’Ue. La Svezia, che finora si era ben guardata dall’applicare restrizioni a causa del Covid, ha annunciato che dal primo dicembre introdurrà un pass di vaccinazione per determinati eventi che raccolgono dalle 100 persone in su. Anche gli altri Paesi, dunque, sembrano cominciare ad avvicinarsi al “metodo italiano”.

Leggi anche: Quarta ondata Covid travolge l’Est: record di morti in Russia, terapie intensive piene in Romania

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Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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