lunedì, Ottobre 18, 2021

Covid-19, la Corea del Sud vaccinerà le donne incinta: prenotazioni a partire da venerdì

La Corea del Sud ha deciso che le donne in stato di gravidanza potranno prenotare la prima dose di vaccino a partire da venerdì. Le prime inoculazioni cominceranno il 18 ottobre, si potrà scegliere tra Pfizer e Moderna.

Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

La Corea del Sud distribuirà il vaccino per le donne incinta. Questa è la notizia che Seoul ha diramato nelle ultime ore. Nel frattempo nel paese asiatico si è raggiunto l’obiettivo di vaccinare l’80% della popolazione adulta.

Pare inoltre, che dopo il recente incontro, tenutosi a New York, tra il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in ed il Ceo della casa farmaceutica statunitense Pfizer, Albert Bourla, sarebbe emersa la possibilità da parte della Samsung Biologics di produrre il vaccino americano in Corea.

La Corea del Sud fa un passo avanti: vaccino per le donne incinta

La Corea del Sud fa un passo avanti: vaccino per le donne incinta

La Corea del Sud avvierà questa settimana, da venerdì 8 ottobre, le prenotazioni, per i vaccini contro il coronavirus, da parte delle donne in stato di gravidanza. Intanto il paese del primo ministro Kim Boo-kyum ha dato un’accelerata decisa alla campagna nazionale di vaccinazione per il raggiungimento dell’obiettivo nazionale che consiste nell’immunizzare l’80% di tutta la popolazione adulta entro la fine del mese di ottobre.

Le autorità sanitarie considerano una parte fondamentale per raggiungere l’obiettivo dell’80% di persone adulte vaccinate con due dosi le madri incinte. Queste sono considerate al momento la chiave della campagna, così il governo centrale sta cercando di aumentare la partecipazione attraverso avvisi pubblici e conferenze stampa affermando che le donne incinta hanno una maggiore possibilità di morte se infettate dal virus.

Prenotazioni

Le donne in dolce attesa possono prenotare per la prima dose a partire da domani, le inoculazioni per tutte coloro che si saranno prenotate cominceranno a partire dal prossimo 18 ottobre utilizzando i vaccini Pfizer o Moderna, secondo quanto affermato dalla Korea Disease Control and Prevention Agency (KDCA), l’esatto equivalente del nostro CCM (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie).

I vaccini sono sicuri per le donne in gravidanza e possono ridurre significativamente i loro rischi di contrarre il COVID-19 e di ammalarsi gravemente – ha detto lunedì il direttore della KDCA Jeong Eun-kyeong in un briefing pubblico per rassicurare chi tra le donne incinta fosse ancora legittimamente in dubbio.

Delle 731 donne incinte infettate dal virus in Corea del Sud ad agosto, circa il 2% di loro ha sviluppato malattie gravi, più di sei volte quella delle donne di età compresa tra 20 e 45 anni, secondo il KDCA.

Tuttavia i funzionari sanitari hanno lo stesso consigliato alle donne in uno stato di gravidanza inferiore alle 12 settimane di consultare il personale medico prima di farsi un’iniezione.

Circa il 54,5% dei 52 milioni di abitanti del paese e circa il 63% degli adulti sono stati completamente vaccinati.

Corea del Sud: il vaccino anche per i minori

Non solo il vaccino per le donne incinta. Il governo prevede di iniziare a vaccinare anche i bambini di età compresa tra i 12 e 17 anni, questa fase dovrebbe cominciare il mese prossimo contemporaneamente all’inoculazione delle dosi di richiamo per le persone di età pari o superiore a 75 anni e altri gruppi prioritari, compresi coloro che vivono o lavorano in case di cura e strutture di assistenza.

Le autorità stanno anche delineando un piano nazionale per far si che la popolazione assimili più facilmente le norme anticovid così da imparare a convivere con il virus e tornare alla vita normale. 

Il piano nazionale verrà adottato ovviamente a fasi a partire dalla fine di questo mese per allentare gradualmente le regole e le restrizioni di allontanamento, anche se le mascherine saranno ancora obbligatorie almeno nelle fasi iniziali.

Il KDCA ha segnalato un picco di 2.028 casi lo scorso martedì, poiché i numeri dei contagi sono aumentati dopo le vacanze di “Chuseok”, il Ringraziamento coreano.

Ma l’ondata in corso ha visto molte meno infezioni gravi rispetto alle precedenti epidemie, con molte persone anziane e più vulnerabili che hanno ricevuto i vaccini.

Attualmente le cifre in Corea del Sud legate alla pandemia dicono che i casi critici si aggirano intorno a 350 pazienti e le infezioni totali sono salite a 323.379, con 2.536 decessi nell’ultima settimana.

Leggi anche: Vaccini: Cuba invia 1,5 milioni di dosi in Vietnam

Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

Ultime notizie