domenica, Giugno 26, 2022

Binge eating, cos’è il disturbo di cui soffre Francesca Manzini

Francesca Manzini ha dichiarato di soffrire di binge eating, una tipologia di disturbo alimentare, diverso da anoressia e bulimia. Vediamo di cosa si tratta.

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

L’imitatrice Francesca Manzini, nel suo libro appena uscito “Stay Manza”, ha raccontato di soffrire di disturbi alimentari e di essere passata dall’anoressia e bulimia al binge eating, caratterizzato da frequenti abbuffate, almeno due a settimana.

A 15 anni la prima dieta, il commento del padre che non dimenticherà: “Sei un’anfora”, per poi passare da 72 kili a 42, incolpando i genitori che l’avevano spinta da un eccesso a un altro. Dietro tutto questo però si nasconde un mondo, che va oltre il mero discorso alimentare.

Ecco cosa avrebbe dichiarato riguardo al suo stato d’animo interiore, connesso alla sua problematica:

Invece di aprire il mio cuore e confrontarmi onestamente con i miei sentimenti, io aprivo il frigorifero.

Binge eating: in cosa consiste il disturbo

Il binge eating o disturbo da alimentazione incontrollata è caratterizzato da frequenti abbuffate. Chi ne è affetto mangia senza un controllo sul cibo, e lo fa anche se è sazio, per poi dopo sentirsi in colpa e depresso.

Si tratta di una serie di crisi iperfagiche compulsive, che spesso portano a mangiare da soli e di nascosto dagli altri, essendo accompagnate sempre da disagio e sensi di colpa. Affinché si possa considerare disturbo gli episodi devono verificarsi almeno una volta a settimana e per un periodo consecutivo di tre mesi.

Si differenzia dalla bulimia nervosa perché nel binge eating non subentra un comportamento compensatorio caratterizzato da vomito, controllo del peso, digiuno, abuso di lassativi o eccessivo esercizio fisico. Si tratta di un disturbo che colpisce maggiormente le donne e che si associa sul piano psicologico a bassa autostima, abbassamento dell’umore e immagine negativa del proprio corpo.

Binge eating: l’approccio al cibo di Francesca Manzini

binge eating_Francesca Manzini

Francesca Manzini ha deciso di raccontare la sua storia e i disturbi legati al cibo, specificando che una via d’uscita è possibile. Prendere consapevolezza e avere la voglia di comprendere se stessi, non ascoltando solo le proprie paure che si nascondono dietro ai problemi alimentari, è un percorso possibile. Oggi lo sta facendo tramite l’aiuto dello psicoterapeuta e del nutrizionista.

Anche se la infastidiscono ancora commenti del tipo “Mamma mia come sei gonfia. Ma ti prenderei anche se pesassi 200 chili”, come se per amare qualcuno sia necessario avere un certo peso forma.

Purtroppo spesso il cibo non è visto per la sua funzione specifica di nutrizione, o anche come momento godereccio, ma ad esso sono associati insuccessi, sfoghi, consolazioni, farsi notare dai genitori che litigano, per esprimere umori o stati d’animo. Se così fosse tutto ciò va individuato e affrontato nelle sedi opportune.

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Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

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