sabato, Febbraio 27, 2021

Coronavirus, perché la Grecia ha pochissimi contagi?

Domenico Di Sarno
Domenico Di Sarno
Informatico e amante dei libri di ogni genere perché fortemente convinto che la cultura sia come il cibo, ne serve ogni giorno per nutrire la mente.. Appassionato di storia e diritto costituzionale.

Se in Italia siamo in un momento cruciale per cercare di risolvere tutti i problemi che il coronavirus sta generando, in Grecia c’è da lodare un caso di eccellenza di quella che normalmente è considerata la cenerentola d’Europa, almeno dal punto di vista economico. È notizia recente infatti che il paese del Peloponneso, facendo i conti con l’epidemia da Covid-19, ha saputo preventivamente preservare il proprio sistema sanitario che non è in ottima salute.

Dati relativamente incoraggianti

Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotaki, ha Infatti definito la diffusione del virus “relativamente incoraggiante” in quanto in Grecia ci sono soltanto 163 contagi ogni milione di abitanti contro i 1200 della Germania e gli oltre 1400 dell’Austria e del Belgio. Ciò che ha fatto la differenza è stata la possibilità per la Grecia di imporre, le stesse misure che sono state imposte dall’Italia, con un certo anticipo rispetto alla diffusione, su vasta scala, dell’epidemia. Il primo caso di covid-19 si è registrato in Grecia il 27 febbraio 2020 ossia 6 giorni dopo il primo contagio italiano a Codogno.

Necessità ed efficacia delle misure di contenimento

Il governo, probabilmente consapevole delle condizioni non ottimali del proprio sistema sanitario, ha immediatamente imposto numerose misure di contenimento chiudendo scuole, bar, edifici pubblici e rallentando al minimo le attività produttive e fermano quelle non essenziali. Un ricercatore dell’Imperial College di Londra, Filippos Filippidis, ha spiegato questa condizione di relativo vantaggio ellenico:

La Grecia è stata in un certo senso fortunata ad assistere al dramma mentre avveniva in un paese, l’Italia, che Atene sente vicino, simile e familiare.

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La Grecia impara dal caso italiano

In altre parole, da quanto dice Filippidis, la Grecia impara dal caso italiano a non sottovalutare i segnali che provenivano dal nostro paese. Altri studiosi, ipotizzano invece che la Grecia sia stata solo fortunata attribuendo infatti i pochi contagi al fatto che la densità abitativa della Grecia è inferiore ai 100 abitanti per km quadrato contro densità che sono più del doppio in altri paesi europei, a titolo di esempio in Italia è di circa 200 abitanti.

Diligenza sociale o fortuna demografica?

Resta però il dato di Atene che ha una densità abitativa di oltre 16000 abitanti per chilometro quadrato e si attesta tra le densità più alte d’Europa. Per fare un esempio con il nostro paese, le densità più alte si registrano in alcuni comuni della provincia di Napoli, in alcuni territori, superano i 13 mila abitanti per Km quadrato. Nelle intenzioni del governo greco vi è quella di proseguire questa condizione fino a dopo Pasqua anche se al momento non ci sono indicazioni precise circa un eventuale “lockout”. Staremo a vedere se il popolo greco saprà rispettare ancora il lockdown e vincere questa sfida con poche perdite. Ovviamente è quello che ci auguriamo tutti per tutti. Leggi anche: In Svezia è tutto aperto: “Meglio il contagio che chiudere il paese”   di Domenico Di Sarno

Domenico Di Sarno
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Informatico e amante dei libri di ogni genere perché fortemente convinto che la cultura sia come il cibo, ne serve ogni giorno per nutrire la mente.. Appassionato di storia e diritto costituzionale.

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