venerdì, Aprile 23, 2021

Contributi a fondo perduto per imprese e partite Iva: il modello sull’Agenzia delle Entrate

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

Nel decreto Rilancio sono previsti finanziamenti a fondo perduto per aziende e partite Iva che dimostreranno di aver avuto un calo consistente del fatturato in conseguenza del lockdown e dell’emergenza coronavirus. Le domande potranno essere inviate a partire dal prossimo 15 giugno scaricando il modulo pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate. La scadenza per presentare domanda è fissata al 24 agosto.

Chi ha diritto ai fondi

I contributi a fondo perduto potranno essere richiesti dalle imprese, dalle partite Iva e dai titolari di reddito agrario ancora in attività al momento della presentazione della domanda. Occorre, però, rispettare una serie requisiti. In primis, i ricavi e compensi del 2019 non devono essere superiori ai 5 milioni di euro. E il fatturato e i corrispettivi del mese di aprile 2020 devono essere inferiori ai due terzi di quanto registrato nel mese di aprile dell’anno precedente. Per le aziende in attività dal 1° gennaio 2019, per la richiesta di contributo è necessario dimostrare il solo calo del fatturato. Lo stesso vale per il caso particolare di aziende e professionisti ‘con domicilio fiscale o sede operativa nei Comuni che sono stati colpiti da sisma, alluvioni o crolli strutturali e che si trovavano ancora in uno stato di emergenza al 31 gennaio 2020’. Mentre, si legge nella guida dell’Agenzia delle Entrate, non possono accedere al bonus:

I soggetti la cui attività risulta cessata nella data di presentazione della domanda, i soggetti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria, le cosiddette casse previdenziali, gli intermediari finanziari e le società di partecipazione, art. 162-bis del Tuir. Esclusi anche i soggetti che fruiscono del bonus professionisti e del bonus lavoratori dello spettacolo introdotti dal Decreto Cura Italia e gli enti pubblici, art. 74 del Tuir.

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Quanto ha stanziato il governo?

Questo tipo di finanziamenti sono esclusi dalla tassazione sia per le imposte sul reddito sia per l’Irap. E non hanno ricaduta sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi. Calcolare l’ammontare del contributo è semplice. Spiega il sito dell’Agenzia:

Alla differenza fra il fatturato e i corrispettivi del mese di aprile 2020 e il valore corrispondente del mese di aprile 2019 si applica una specifica percentuale in relazione all’ammontare di ricavi e compensi.

La percentuale è del 20% se i ricavi dell’anno 2019 non superano i 400mila euro, del 15% se non superano il milione di euro. È del 10% se non si è oltre la soglia dei 5 milioni. In ogni caso, per il contributo a fondo perduto è previsto un tetto minimo. È di 1.000 euro per le persone fisiche, 2.000 euro per le imprese.

Come fare per richiedere i contributi a fondo perduto

Per richiedere i finanziamenti bisogna compilare elettronicamente il modello a disposizione sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Per trasmetterlo si potrà utilizzare il canale telematico Entrate/Fisconline. Nel portale, nell’area Fatture e Corrispettivi, è indicata la procedura da seguire. Per accedere si avrà bisogno delle credenziali di Fiscoonline o Entratel dell’Agenzia, o si potrà anche usare il Sistema Pubblico di Identità Digitale, Spid, o la Carta nazionale dei Servizi, Cns. A quel punto l’Agenzia delle Entrate effettuerà i controlli di dovere per poi comunicare l’esito della domanda. Si potrà presentare il modello a partire dal prossimo 15 giugno, fino al 24 agosto 2020. Leggi anche: Finanziamenti a fondo perduto 2020: tutti i bandi di Elza Coculo

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

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