venerdì, Aprile 23, 2021

Conte: “Quest’estate gli italiani andranno in vacanza”

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

Il premier Giuseppe Conte, in un’intervista per il Corriere della Sera, rincuora imprenditori e lavori del settore turistico. Gli italiani andranno in vacanza, con le giuste precauzioni sarà possibile. La promessa di Conte:

Quest’estate non staremo al balcone e la bellezza dell’Italia non rimarrà in quarantena. Potremo andare al mare, in montagna, godere delle nostre città. Sarebbe bello che gli italiani trascorressero le ferie in Italia, anche se lo faremo in modo diverso, con regole e cautele.

Il governo sta lavorando a bonus e incentivi per il turismo, ma indicazioni precise su date e programmazioni dipenderanno dall’evoluzione del quadro epidemiologico. Al momento nessun via definitivo.

Aperture anticipate sì, ma con prudenza

Ottime notizie anche per le regioni uscite dall’emergenza. Le attività commerciali considerate a più alto rischio, quali ristoranti, palestre, parrucchieri e centri estetici, potrebbero riaprire già dal 18 maggio. Ma bisogna continuare con la massima cautela. Saranno gli esperti a definire regole chiare per la sicurezza di lavoratori e clienti. Sulla scuola niente frammentazioni. Il rientro deve essere gestito in modo unitario su tutto il territorio nazionale. Leggi anche: Conte: “Valutare l’apertura in via sperimentale di nidi, scuole dell’infanzia, centri estivi”

Le conseguenze della pandemia

Il premier Conte non usa mezzi termini a proposito della crisi finanziaria che ci si attende. Verranno mesi duri:

Avremo una brusca caduta del Pil e le conseguenze economiche saranno molto dolorose. Il governo continuerà a operare con la massima determinazione per garantire la tenuta sociale ed economica del Paese e renderlo più competitivo, più equo e inclusivo.

Ma rassicura sul fronte del debito.

Guardare alle criticità del nostro Paese è un atto di realismo, ma talvolta si rischia di essere ‘italoscettici’. La Commissione europea ha certificato che il debito italiano è sostenibile, la nostra posizione finanziaria sull’estero rimane solida, l’azione della Bce continua a garantire stabilità al mercato dei titoli di Stato.

Leggi anche: Fase 2: come la vivono negli altri paesi europei di Elza Coculo

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Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

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