domenica, Maggio 16, 2021

La vita di Chico Forti, dal sogno americano all’ergastolo

Nel 2000 Chico Forti è stato condannato all'ergastolo in Florida, senza possibilità di uscita con la libertà condizionale, per l'omicidio di Dale Pike. Nei vent'anni di reclusione nell'istituto di Florida City ha sempre dichiarato di essere vittima di un errore giudiziario.

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

La vita di Chico Forti era così bella da non sembrare vera prima di quel 15 febbraio 1998, giorno in cui il figlio del patron del Pike Hotel viene trovato morto su una spiaggia da Miami.

Da quel momento è iniziata l’odissea per Forti, un’odissea giudiziaria che lo ha portato alla condanna all’ergastolo in Florida nel 2000 e a trascorrere gli ultimi vent’anni di vita recluso nel Dade Correctional Institution di Florida City vicino Miami.

Chico Forti, 62 anni il prossimo febbraio, ha sempre dichiarato di essere vittima di un errore giudiziario e finalmente tornerà in Italia. Lo ha dichiarato lo scorso 23 dicembre il Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio:

Non ci siamo mai dimenticati di Chico Forti, che potrà finalmente fare ritorno nel suo Paese vicino ai suoi cari.

Chico Forti, dai successi al carcere

Chico Forti è stato un campione di windsurf, fra i primi al mondo a eseguire il salto mortale all’indietro con la tavola, e di velafino a quando un incidente automobilistico nel 1987 ha sancito la fine della sua carriera sportiva.

Chiusa la parentesi sportiva, si reinventa giornalista, produttore tv e organizzatore di eventi.

Nel 1990 Chico Forti vince 80 milioni di lire a Telemike, partecipando come esperto di storia del windsurf, e utilizza i soldi vinti per trasferirsi negli Stati Uniti un paio di anni dopo. In America Chico Forti diventa videomaker e produttore televisivo e risposa Heather Crane, madre dei suoi tre figli.

Alla ricerca di nuove opportunità di investimento, nel 1998 Forti inizia la trattativa per comprare il Pike Hotel di Ibiza di proprietà dell’imprenditore australiano Tony Pike e del figlio Dale, contrario alla vendita.

Chico Forti invita Dale Pike a Miami per cercare di convincerlo a chiudere l’affare. Il figlio del patron del Pike Hotel arriva a Miami il 14 febbraio del 1998 in aereo, a prenderlo allo scalo è proprio Chico Forti.

Il giorno dopo, il 15 febbraio 1998, Dale Pike viene trovato morto su una spiaggia a Miami. Chico Forti in una telefonata alla moglie nega di aver prelevato Pike Jr in aeroporto. 

Leggi anche: Di Maio: “Chico Forti tornerà in Italia”

Il sogno americano di Chico Forti interrotto dall’arresto

Chico Forti tornerà in Italia
Il sogno americano di Chico Forti è stato interrotto bruscamente dalla condanna all’ergastolo in Florida nel 2000.

Nel 2000 Chico Forti è condannato all’ergastolo in Florida. Da allora, visti i dubbi sul movente, la mancanza di tracce di Dna e impronte sul luogo del crimine e il superamento della prova della macchina della verità, numerosi gli appelli per chiedere la liberazione di Chico Forti.

La prova chiave è stata la sabbia ritrovata nella macchina di Chico Forti, compatibile con quella della spiaggia in cui è stato ritrovato il cadavere di Pike. I dubbi su questo punto sono molti tra cui la mancanza di foto dei granelli di sabbia.

Le Iene, lo speciale su Chico Forti

Chico Forti le iene.
Un’immagine del servizio delle Iene su Chico Forti.

Le Iene si sono occupate del caso in tv e hanno ipotizzato che Chico Forti sia rimasto incastrato da un documentario che aveva prodotto, Il sorriso della Medusa, nel quale veniva messa in dubbio la ricostruzione ufficiale secondo cui Andrew Cunanan, il serial killer che uccise Gianni Versace, si era suicidato.

Gaston Zama de Le Iene ha raccontato tutta la vicenda di Chico Forti in uno speciale diviso in sette parti: dalla vincita della somma di denaro a Telemike, al trasferimento in America fino al ritrovamento del cadavere di Pike Jr. Da qui si analizza il possibile movente di Forti e la possibile arma del delitto.

Non solo Chico Forti, ci sono molti altri italiani prigionieri nel mondo

Come Chico Forti altri italiani prigionieri.
Esattamente come Chico Forti ci sono tanti altri italiani prigionieri nel mondo.

Non solo Chico Forti. Secondo i dati pubblicati dalla Farnesina in Guida pratica all’assistenza consolare per i detenuti italiani all’estero nel novembre 2019 sarebbero circa 2.100 gli altri italiani prigionieri nel mondo.

Secondo l’associazione Prigionieri del Silenzio, fondata da Katia Anedda, che si occupa di aiutare gli italiani detenuti all’estero, sarebbero invece 3278 gli italiani in carcere fuori dall’Italia. La maggior parte, 472 persone, nelle Americhe.

Non tutte le storie, però, sono a “lieto fine” come quella di Chico, che potrà finalmente tornare in Italia.

Alcuni italiani, come Simone Renda, non faranno più ritorno nel nostro Paese perché morti in carcere. Renda, un ragazzo di Lecce, morì dopo tre giorni di tortura nel carcere di Playa del Carmen in Messico. Il giovane fu lasciato senza acqua né cibo e con una grave disfunzione epatica in corso.

Leggi anche: Liberati i pescatori italiani sequestrati in Libia. Conte e Di Maio in volo verso Bengasi

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

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