domenica, Agosto 7, 2022

Chi è Carlotta Rossi, la presunta figlia segreta di Bud Spencer

Carlotta Rossi ha rivelato alla stampa di essere la figlia segreta di Bud Spencer. Al riguardo ha richiesto il test del Dna e un risarcimento alla famiglia dell'attore.

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

Carlotta Rossi ha dichiarato essere la figlia di Bud Spencer e di aver chiesto l’esame del Dna e un risarcimento alla famiglia dell’attore “del danno subito per la sostanziale mancanza della figura paterna nell’intero arco della vita”.

La donna ha 46 anni, è una producer e vive a Londra ma ora, a sei anni dalla morte dell’attore e sette anni dopo la scomparsa della madre, Giovanna Michelina Rossi, ha sentito il desiderio di uscire fuori, di fare il suo particolare coming out in merito alla vera identità del padre.

Ha pubblicato anche un libro A metà, da oggi disponibile su Apple Books, in cui racconta la sua storia e il grande amore che ha legato i suoi genitori, oltre a parlare del suo padre biologico Bud Spencer.

Carlotta Rossi e la decisione di rivelare l’identità del padre naturale

carlotta rossi_spencer

Carlotta Rossi ha deciso di rivendicare i suoi diritti chiedendo un risarcimento alla vedova di Bud Spencer Maria Amato e ai suoi tre figli, Giuseppe, Cristiana e Diamante, solo ora perché prima aveva fatto una promessa alla madre, che avrebbe mantenuto il segreto. Ora però che la donna non c’è più si sente libera di raccontare la sua storia. Ecco cosa ha dichiarato al Corriere della Sera:

Non c’è un motivo per cui ho deciso adesso di avanzare le mie richieste in Tribunale e di raccontare in un libro il grande amore che ha legato mia madre a mio padre.

Oggi sono pronta, prima no. E mi sento affrancata dalla promessa fatta a mia madre, mancata il 9 novembre 2015, che non avrei mai detto a nessuno chi era mio padre.

Carlotta Rossi e il rapporto formale con Bud Spencer

Nel libro pubblicato dalla Rossi emergono anche dei particolari riguardo al rapporto avuto con il padre naturale. Pare che Bud Spencer non fosse del tutto assente dalla sua vita, e che abbia contribuito al suo mantenimento, pagando la scuola e le vacanze, anche se il rapporto tra i due si sia sempre mantenuto formale:

Di mio padre non avevo il numero privato, era sempre lui a chiamarci.

Quando è morta mamma ho telefonato a Giuseppe Pedersoli, il suo primogenito, di cui mi ero procurata il numero. La telefonata è durata 30 secondi, il minimo indispensabile.

Anche la madre riceveva, fino alla morte dell’attore, mille euro al mese di mantenimento. Infine si percepisce del rammarico quando racconta di aver salutato il padre, dopo la sua morte, come una qualsiasi fan:

Mi sarebbe piaciuto andare al funerale, ma poi non avrei potuto salutarlo come avrei voluto.

Così sono andata soltanto in Campidoglio, ho fatto la fila come tutti, accanto a ragazzi che avevano tatuato il suo nome e quello di Terence Hill sul braccio. Sono passata davanti alla salma, un cordone bordeaux separava “noi” dalla famiglia legittima. Io ero una spettatrice.

Leggi anche: Jennifer Lopez presenta la figlia Emme con il pronome neutro “they”

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

Ultime notizie