Possibile svolta nella cura del cancro: AI trova le cellule in grado di uccidere i tumori

Un team di ricercatori ha messo a punto un nuovo metodo contro i tumori più aggressivi e resistenti alle cure: come funziona?

Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.
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Svolta nel campo oncologico: con l’uso dell’intelligenza artificiale alcuni ricercatori hanno dato vita a un modello predittivo che riesce a individuare le cellule immunitarie più efficaci per combattere il cancro.

Tale innovazione è stata messa a punto da un team di ricerca svizzero con a capo gli scienziati del Dipartimento di oncologia dell’Ospedale universitario di Losanna (CHUV), del Centro di ricerca sul cancro Agora e dell’Università di Losanna (UNIL), che hanno collaborato assieme ai colleghi del Dipartimento di Diagnostica dell’Ospedale Universitario di Ginevra e dello Swiss Cancer Center Leman.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista “Nature Biotechnology” dal titolo Identification of clinically relevant T cell receptors for personalized T cell therapy using combinatorial algorithms: sotto la guida del professor Alexandre Harari del Ludwig Institute for Cancer Research, i ricercatori hanno hanno evidenziato la reattività al tumore di molti recettori delle cellule T di pazienti con melanoma metastatico.

Cos’è e come funziona il modello TRTPred?

Il modello TRTPred, come riporta “Fanpage.it”, individua tutte quelle cellule che riescono a combattere quelle tumorali. In particolare, le cellule T, che sono un tipo di globuli bianchi, sono in grado di selezionare e distruggere quelle infette da batteri e da quelle tumorali, specialmente quelle denominate TIL, i linfociti infiltranti il tumore.

Non tutte, però, sono così efficaci da combattere la malattia al 100%. Il risultato dei ricercatori è stato, quindi, recepire quali fossero le cellule T più funzionali grazie all’uso e ai tools che offre l’intelligenza artificiale.

Grazie a questo modello TRTPred, dopo aver estratto un campione biologico dai pazienti, il team della ricerca ha stabilito con un algoritmo quali sono i linfociti infiltranti il tumore più reattivi. Questi ultimi, vengono divisi in sottogruppi con un ulteriore filtro, per poter agire maggiormente e più efficacemente contro il tumore.

La combinazione del TRTPred con entrambi gli algoritmi prende il nome di MixTRTPred: tale metodo può davvero essere una svolta contro forme di tumore molto aggressive, molto resistenti alle cure.

Cos’hanno rivelato i ricercatori che hanno sviluppato il modello TRTPred contro il cancro?

I ricercatori potranno presto giungere alla sperimentazione clinica sull’uomo dopo aver effettuato degli esperimenti con modelli murini, per far sì che sia garantita l’efficacia dei risultati condotti.

Il professor George Coukos, direttore del Ludwig Institute for Cancer Research e co-autore dello studio ha fornito ulteriori dettagli in merito alla ricerca condotta assieme al team di cui ha fatto parte: “I nostri sforzi congiunti porteranno alla luce un tipo completamente nuovo di terapia con cellule T. Questo metodo promette di superare alcune delle carenze dell’attuale terapia basata sui TIL, soprattutto per i pazienti affetti da tumori che oggi non rispondono a tali terapie”.

Il professor Alexandre Harari del Ludwig Institute for Cancer Research ha aggiunto, facendo eco alle parole del collega George Coukos: “L’uso dell’intelligenza artificiale nella terapia cellulare è nuova e potrebbe rappresentare un punto di svolta, offrendo nuove opzioni cliniche ai pazienti”.

Leggi anche: Cos’è, come funziona e come agisce il martello pneumatico antitumorale

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